Accendi la TV, c’è Zoroastro.
Torna il film concerto con Theresia che suona Rameau

By Emilia Campagna - January 22, 2019
Una serata dedicata al regista Gianni Di Capua è l'occasione per rivedere il film concerto "Zoroasto. Io Casanova", in cui Theresia suona Rameau diretta da Claudio Astronio

Rai 5 dedica una serata a Gianni Di Capua, regista recentemente scomparso autore di “Zoroastro. Io, Giacomo Casanova”, il film concerto di cui è protagonista Theresia Youth Orchestra. La realizzazione del film ha avuto luogo nell’Ottobre 2017 durante due concerti tenuti al Teatro Galli di Rimini nell’ambito della Sagra Malatestiana. Come allora spiegò il regista Gianni Di Capua, si è trattato di “un progetto transmediale” che metteva in relazione modalità diverse di espressione e ricezione: “Oggi il pubblico può accedere ai contenuti mediante una serie di dispositivi e in modalità fluttuante. La Televisione e la sala da concerto, estremizzando il ragionamento, sono due di questi dispositivi. Il concerto è una delle diverse “ narrazioni” del nostro Zoroastro, le altre saranno poi accessibili, in televisione, al cinema, in DVD, al cellulare, al PC eccetera.”
Theresia Youth Orchestra partecipò alla produzione del film concerto fin da subito: a Claudio Astronio, direttore dell’ensemble strumentale, si deve anche la selezione delle musiche tratte dallo Zoroastro di Rameau e che hanno visto come voci soliste Andrés Montilla-Acurero, Martina Tardi e Olivier Dejean.

Voce narrante della pellicola era l’attrice Galatea Ranzi: a lei il compito di dare voce al testo di Giacomo Casanova, traduttore dell’originale libretto dell’opera scritto da Cahusac, in un complesso gioco di specchi che lega Rameau a Casanova e Casanova a Zoroastro.

Il film concerto è stato proiettato in questi anni in numerose sale cinematografiche ed ha partecipato a progetti internazionali: la serata di Rai 5 in programma giovedì 24 gennaio proporrà, uno di seguito all’altro, i due film concerto di Gianni Di Capua “Zoroastro” e “Richard Wagner. Diario veneziano della sinfonia ritrovata.”

Zoroastro, buona la prima

By Emilia Campagna - October 24, 2016
A Rimini si proietta in prima assoluta la pellicola realizzata dal regista Gianni di Capua con Theresia Youth Orchestra

Arriva sul grande schermo “Zoroastro. Io, Casanova”, il film concerto con la regia di Gianni Di Capua che verrà proiettato giovedì 27 ottobre a Rimini al Cinema Tiberio (ore 21) nell’ambito di una sezione speciale della Sagra Malatestiana dedicata ai 40 anni del “Casanova” di Federico Fellini.

Scrive Roberto Calabretto – critico cinematografico che introdurrà al pubblico la proiezione – che “filmare la musica significa offrire una sua interpretazione. Cogliere un evento concertistico con la telecamera comporta una particolare lettura della partitura che, nel migliore dei casi, porta ad una messa in atto di equivalenze fra il linguaggio delle immagini e quello dei suoni.” L’operazione filmica messa in atto con Zoroastro, infatti, è più che un omaggio a Casanova e al suo “Zoroastro” (che il poeta italiano tradusse dal libretto di Louis de Cahusac per la compagnia italiana dell’Opera di Dresda di cui faceva parte la madre in qualità di attrice): il regista Gianni Di Capua, infatti, non si è limitato ad usare le musiche come sostegno e accompagnamento delle immagini, ma ha fatto della performance di Theresia Youth Orchestra diretta da Claudio Astronio il fulcro dell’azione filmica. Tutto ruota attorno ai testi di Casanova letti da Galatea Ranzi e alle musiche dello Zoroastro di Rameau, selezionate e trascritte da Claudio Astronio con le voci soliste di Olivier Déjean, Andrés Montilla-Acurero e Martina Tardi.

All’anteprima riminese, un ritorno nella città dove il film è stato girato nell’ottobre dell’anno scorso, seguiranno altre proiezioni: dal 2 marzo 2017 “Zoroastro” sarà in cinema selezionati e rassegne concertistiche e sarà visibile sulla piattaforma internazionale Medici.tv http://www.medici.tv/

[button url=”http://www.theresia-project.eu/2015/10/zoroastro-le-foto-dal-set/” new_tab=”false” size=”large” style=”solid” color=”false” light=”false”]VAI ALLA FOTOGALLERY[/button]

“Zoroastro”, the teaser has been released

By Emilia Campagna - April 21, 2016
Waiting for theatrical release, enjoy the teaser of Zoroastro

BLIQ Film has finished the post production of “Zoroastro. Io, Casanova”, the movie in which Tybo is among the players performing Rameau’s music conducted by Claudio Astronio.

As Kublai film, associated to the production, writes on its Facebook page, “here it is the teaser of the concert-movie ‘Zoroastro. Io, Casanova’ produced with BLIQfilm. Enjoy this short tasting, waiting for theatrical and TV release. Without false modesty, this time we have truly overcome ourselves: this complex and ambitious productions has come out in the best way. It is definitely an important step in our growth path and in our relation with our favourite director, Gianni Di Capua. It has been a huge team work, with an exceptional photography director, Giovanni Andreotta, and a group of players beyond description: Galatea Ranzi, Carlotta Plebs and Theresia Youth Baroque Orchestra. And the Cinema Room equipments are a guarantee.

Theatrical release is scheduled for autumn 2016. In the meantime, enjoy the trailer and stay tuned!

Zoroastro, le fotografie del set cinematografico

By theresia - October 21, 2015
Gli scatti di Massimo Di Capua raccontano il set di "Zoroastro"

[custom_heading center=”true”]Sbirciando nel backstage di Zoroastro[/custom_heading]

Nella bellissima gallery di Massimo Di Capua, alcuni scatti suggestivi che raccontano le giornate riminesi in cui Theresia Youth Baroque Orchestra e Claudio Astronio hanno suonato per il film concerto “Zoroastro” di Gianni Di Capua. Buona visione!

Let’s show you the beautiful pictures by Massimo Di Capua: in the gallery you can see Theresia Youth Baroque Orchestra and Claudio Astronio performing under the movie direction of Gianni Di Capua. Enjoy it!

Galatea Ranzi e l’intreccio delle arti

By Emilia Campagna - October 18, 2015
L'attrice Galatea Ranzi si racconta a Theresia: Casanova, la musica, la recitazione

In un progetto complesso come Zoroastro, in cui musica e cinema si fondono negli spazi maestosi del Teatro Galli, la voce attoriale che traccia attraverso le parole i contorni del grande affresco è quella di Galatea Ranzi, figura forte e lieve al contempo, chiamata a interpretare testi di Casanova, tratti dall’autobiografia del letterato veneziano e dalla traduzione che Casanova fece del libretto dell’opera.

Una figura familiare, quella di Casanova, per Galatea Ranzi, che in un incontro con la stampa prima della replica dello spettacolo in Sala Galli spiega: “Casanova lo incontro ogni dieci anni, è un personaggio che mi accompagna. In precedenza ho interpretato ‘Il ritorno di Casanova’ di Arthur Schnitzler e il testo dedicato a Casanova da Marina Tsvetaeva. Forse è più di una coindicenza…”

Per Galatea Ranzi questo Zoroastre è “un affascinante intreccio di arti: c’è la musica, il cinema, il teatro, l’architettura, la danza. In effetti non c’è un termine per definire questo lavoro, io lo chiamo ancora una ‘cosa’. Ricordo quando mi ha contattato inizialmente Alessandro Taverna, sono rimasta affascinata: poi c’è stato un fitto dialogo con il regista Gianni Di Capua, con cui si è costruito tutto.”

E del rapporto con il regista Galatea Ranzi spiega: “Agli inizi della mia carriera un regista disse di me: ‘Galatea non chiede il perchè ma chiede il come.’ Le cose per me sono ancora così: con il regista deve scattare deve scattare un’empatia, io assorbo tutto, sono uno strumento nelle mani del regista.”

Nel podcast l’intervista che Galatea Ranzi ha concesso a Theresia.

[highlighted_text]English translation by Charlotte Michi[/highlighted_text]

Galatea Ranzi in the film-concert Zoroastre gives voice to Casanova reading extracts of his autobiography and of the translations he made of the libretto of the opera.

In this circumstance, which shape has the figure of Casanova for you? How are you interpreting it?

For sure his eclecticism comes out. He is a sophisticated man, prepared, inquiring, very vital, really interested in so many things. I am trying to convey his being passionate about life. [In on of the text I read] Csanova says that at 73, nearly on the verge of death, he is writing his memoires with great fun. I think this is a precious teaching.

Your job as an actress unfolds between cinema, theatre and television. The director of this film-concert, Gianni Di Capua, says that he wanted you to be present in this project also for your versatility. How do you think these three worlds interweave in this moment in this work you are doing on Zoroastre?

I think they interweave and that this will follow-up. I think these forms of expression are still too much separated and the occasions in which they can exalt each other are still few. I think there is still so much to do in this way. This opportunity [of taking part in this project] is quite special and I am happy I can share it.

Of course in this project music is very important. It’s dedicated to an opera and in based on a live music performance. What is you’re relationship with music?

Music is 80% of our lives. We are surrounded by music, unfortunately most of the time terrible music. So, when it occurs, we have to seize on the opportunity to be filled of good quality music. Professionally I have [studied music] since the beginning thanks to the beautiful lessons of Paolo Terni that has been my teacher and trait-d’union between music and theatre, between music and word. This fusion between music and word is also the origin of poetry: the greek tragedy was sung, provencal rymes of the beginning of the Italian literature were all in music, we know very well madrigals. There is a tradition, an archetype we have to recover, develop and analyze.

What effect did the music of Rameau you listened yesterday have on you?

Wonderful, the young musicians of this orchestra are very good, so clean, so transparent. Till now I did not have the occasion [to listen to this music] as there is no recording of this score and I was really inquiring as I would have to interact with this music. It was really magic, the opera talks about magic.

Alessandro Taverna told us that the idea for a such complex project is born from his passion for Fellini; but Fellini remains a bit subtext, he is not appointed, he is not a concrete part of the plot. Do you find a Fellinian spirit in all this operation?

The cinema in the cinema, the theatre in the cinema, this is already an element used by Fellini, think for example at the film 8 and ½. Yes, you can here Fellini is present [in this film-concert] in a strong way.

Gianni Di Capua intervistato da Radio3

By theresia - October 17, 2015
La trasmissione Radio3 Suite intervista Gianni Di Capua: Francesco Antonioni dialoga con il regista del film concerto "Zoroastro" a pochi minuti dal ciak.

La trasmissione Radio3 Suite intervista Gianni Di Capua: Francesco Antonioni dialoga con il regista del film concerto “Zoroastro” a pochi minuti dal ciak.

Zoroastro, come è nato il progetto

By Emilia Campagna - October 17, 2015
In una chiacchierata dietro le quinte, Alessandro Taverna racconta come è nata l’idea del progetto Zoroastro: dalla fascinazione felliniana alla passione per la musica di Rameau. Gli inserti musicali contenuti nell’intervista sono tratti da: J. P. Rameau, Zoroastre (un momento delle prove al Teatro Galli di Rimini)

In una chiacchierata dietro le quinte, Alessandro Taverna racconta come è nata l’idea del progetto Zoroastro: dalla fascinazione felliniana alla passione per la musica di Rameau.

Gli inserti musicali contenuti nell’intervista sono tratti da:
J. P. Rameau, Zoroastre (un momento delle prove al Teatro Galli di Rimini)

Galatea Ranzi, voce di Casanova

By Emilia Campagna - October 16, 2015
Non c’è solo musica nello “Zoroastro” di Gianni Di Capua: nei concerti di questa sera e domani a Rimini, e ancora di più nel film-concerto che sarà prodotto con i materiali girati in questi giorni e che verrà poi distribuito internazionalmente, ci sono sia la danza che – soprattutto – la recitazione. Le parole di […]

Non c’è solo musica nello “Zoroastro” di Gianni Di Capua: nei concerti di questa sera e domani a Rimini, e ancora di più nel film-concerto che sarà prodotto con i materiali girati in questi giorni e che verrà poi distribuito internazionalmente, ci sono sia la danza che – soprattutto – la recitazione. Le parole di Giacomo Casanova accompagnano la musica, parole tratte dalle lettere come dall’autobiografia del letterato e avventuriero veneziano: e a dare corpo a queste parole sarà l’attrive Galatea Ranzi. Una donna, e non un uomo, perchè, come spiega Gianni Di Capua nella sua intervista “non volevo che un eventuale interprete maschile fosse assimilato, anche se involontariamente, a Casanova. A contare è il testo e colui che lo interpreta. Come per un testo musicale, poco importa se il suo interprete è maschio o femmina. Poi, nel dettaglio, la scelta di Galatea Ranzi è maturata in ragione della sua grande esperienza e versatilità professionale, capace di cimentarsi su ruoli interpretativi più disparati e per certi versi audaci, una personalità in grado di esprimersi fra teatro, soap opera e cinema, un’esperienza singolare derivatagli dal durissimo tirocinio trascorso sotto la guida di Luca Ronconi. Un’attrice a proprio agio con i diversi linguaggi della recitazione era quindi l’ideale interprete di un impianto di testi casanoviani variegato, inedito e, soprattutto, distante dallo stereotipo del grande seduttore che la tradizione ha consacrato o, a seconda dei punti di vista, relegato.”

Galatea Ranzi è attrice dalla forte e plastica personalità: da quando Luca Ronconi, che era stato suo insegnante all’Accademia Silvio D’Amico e aveva diretto il suo saggio finale, L’amore allo specchio (1987), un fascinoso testo barocco secentesco di G. B. Andreini, la fece debuttare appena diplomata, nel 1988, come protagonista della Mirra di Alfieri allo Stabile di Torino, non ha mai perso l’occasione di confermare il suo straordinario talento d’attrice. Ronconi le ha sempre affidato ruoli importanti nei suoi successivi spettacoli, da Misura per misura (1988), Strano interludio (1989), Gli ultimi giorni dell’umanità (1991), Questa sera si recita a soggetto (1995), fino a Lolita (2000) e Il candelaio (2000). Ha collaborato anche con altri registi come il greco Theodoros Terzopoulos, Cesare Lievi, Massimo Castri.
Nel mondo del cinema esordisce con i fratelli Taviani con Fiorile (1993), in seguito è tornata sul set con Cristina Comencini in Va’ dove ti porta il cuore, con Tonino De Bernardi e con la regista portoghese Teresa Villaverde nel film Agua e sal continuando ad alternare il set e il teatro, fino a La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino.

Attrice capace di spaziare dal cinema al teatro, Gianni Di Capua l’ha voluta per questo progetto, che vede la nostra orchestra progagonista musicale sotto la direzione di Claudio Astronio. E questa sera.. “Ciak, si gira”!

Tre voci per Theresia: i solisti

By Emilia Campagna - October 14, 2015
Non c’è Zoroastro senza le voci: Theresia Youth Baroque Orchestra porta in scena una selezione dall’opera di Jean-Philippe Rameau e per la prima volta lavora con dei cantanti. Come ci ha raccontato il direttore Claudio Astronio nella sua intervista, lavorare con le voci aggiunge un tassello prezioso all’attività dell’orchestra, che finora si è dedicata principalmente […]

Non c’è Zoroastro senza le voci: Theresia Youth Baroque Orchestra porta in scena una selezione dall’opera di Jean-Philippe Rameau e per la prima volta lavora con dei cantanti. Come ci ha raccontato il direttore Claudio Astronio nella sua intervista, lavorare con le voci aggiunge un tassello prezioso all’attività dell’orchestra, che finora si è dedicata principalmente al repertorio sinfonico classico.

Ma chi sono i nostri solisti?

[row padding_top=”” padding_bottom=”” bg=”” bg_light=”true” appear=”false”] [column size=”1-3″ appear=”false”]Andrés Montilla Acurero_bn[/column] [column size=”2-3″ appear=”false”]Zoroastro sarà Andrés Montilla-Acurero, tenor/haut-contre, nato in Venezuela nel 1983. Inizia la sua educazione musicale all’età di sei anni con lo studio del violoncello e come puer cantor presso i Pueri Cantores di Maracaibo (Venezuela). Dopo aver studiato Monodia medioevale e Semiologia gregoriana, compie studi di Canto rinascimentale e barocco con Gemma Bertagnolli e Teresa Chirico presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone. Allo stesso tempo, frequenta masterclasses di opera barocca con Colin Baldy e di canto madrigalistico con Alessandro Quarta. Collabora regolarmente come tenor-altus/haut-contre solista con ensembles di musica antica e come cantore presso le storiche Cappella Sistina e Cappella Giulia a Roma.[/column] [/row]

Andrés si è esibito in numerosi festival europei; al Copenhagen Renaissance Music Festival in Danimarca (2015) ha interpretato il ruolo-titolo del Persée di Lully in una rielaborazione moderna dell’opera. Ha collaborato in diverse incisioni discografiche per Deutsche Grammophon, Dynamic, Tactus e Brilliant Bottega Discantica, Armonia Universal, Melos Antiqua, e in varie trasmissioni radiofoniche per emittenti europee. Oltre agli studi musicali, Andrés è specializzato in Filosofia Sistematica e attualmente sta terminando un Dottorato di ricerca su temi di filosofia politica contemporanea presso l’Università Gregoriana di Roma.

 

[row padding_top=”” padding_bottom=”” bg=”” bg_light=”true” appear=”false”] [column size=”2-3″ appear=”false”]Il ruolo di Amélite sarà invece interpretato da Martina Tardi. Nata nel 1988 a Colleferro (Roma), inizia la sua carriera giovanissima presso il “Coro delle Voci Bianche Musica per Roma”, con il quale ha preso parte come solista a numerose rappresentazioni corali e teatrali nei maggiori teatri romani, fino ad approdare al Teatro “Le Chatelet” a Parigi, dove ha eseguito come solista l’opera di Maurice Ravel “L’Enfant et les Sortileges”. Nel 2003 entra a far parte del Coro Città di Roma e nell’Aprile 2005, selezionata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha partecipato all’esecuzione dell’Opera di Gustav Mahler “Das Klagende Lied” in qualità di soprano solista. [/column] [column size=”1-3″ appear=”false”]Martina Tardi (1)[/column] [/row]

Nell’estate 2010 ha partecipato al “Cantiere Internazionale d’Arte” di Montepulciano dove ha interpretato in prima assoluta l’operina inedita “In ascolto di un Re” di Stefano Taglietti. Dal 2011 fa parte del “Coro Giovanile Italiano”, con cui ha vinto nel Maggio 2014 il concorso internazionale “Florilege Vocal” di Tours (Francia). Ha studiato canto lirico, barocco e pianoforte. Ha collaborato con direttori di fama internazionale, quali Martina Batic, Roland Boer, Javier Busto, Gary Graden, Bo Holten, Urha Lah, Alessandro Cadario, Bruno Boterf, Jeffrey Tate ed Eric Whitacre. Dal 2013 intraprende attività concertistica con il quartetto vocale “La Rosa dei Venti” e con il gruppo “UT – Insieme Vocale Consonante” diretto dal M° Lorenzo Donati.

[row padding_top=”” padding_bottom=”” bg=”” bg_light=”true” appear=”false”] [column size=”1-3″ appear=”false”]olivie10[/column] [column size=”2-3″ appear=”false”]Infine, Olivier Dejean sarà Abramane: Olivier Déjean ha studiato canto lirico presso il Conservatorio di Montpellier, seguendo le lezioni di Andréa Guio, prima di perfezionarsi con Françoise Pollet presso il Conservatoire National Supérieur de Musique di Lione e di frequentare nel 2008 l’Opéra Studio dell’Opéra National du Rhin. Ha interpretato numerosi ruoli operistici, tra cui Polyphemus nell’Acis and Galatea di Haendel con il Parlement de Musique diretto da Martin Gester (al festival Génération Baroque 2011 e al Poznań Baroque Festival), Antonio nelle Nozze di Figaro di Mozart diretto da Olivier Schneebeli (al teatro di Avignone dove sarà poi spesso richiamato), l’Oratore e un soldato nel Flauto magico (al Fort du Vert-Galant di Lille), Lucifero nella Resurrezione di Haendel con La Risonanza (in chiusura del Festival di Royaumont), Angelotti e Sciarrone nella Tosca (al festival Les Nuits Musicales de Bazoches), Crespel e Lutero nei Contes d’Hoffmann di Offenbach diretta da Christopher Franklin (a Piacenza, Modena e Reggio Emilia), Bardolfo nel Falstaff di Salieri al teatro di Herblay.[/column] [/row] Vincitore di numerosi premi, tra cui il premio maschile dell’undicesimo Forum Lyrique international d’Arles (2011) e il premio “mélodie contemporaine” de Concours de Mélodie française de Toulouse insieme alla pianista Marie Duquesnois, si distingue inoltre nell’oratorio e nella melodia.

A tutti e tre va il nostro “in bocca al lupo” per stasera: l’anteprima lodigiana dello “Zoroastro” va in scena alle 21 al Teatro Verri. Il vero e proprio set cinematografico del sul quale Theresia Youth Baroque Orchestra e i suoi solisti suoneranno davanti alle telecamere del regista Gianni Di Capua sarà invece venerdì 16 e sabato 17 a Rimini, Sala Ressi del Teatro Galli, ore 21.

 

 

La nuova avventura di Theresia e Claudio Astronio

By Emilia Campagna - October 12, 2015
Su questa pagina potete ascoltare l’intervista in italiano che abbiamo fatto a Claudio Astronio nel primo giorno dello stage a Lodi, oppure leggere la traduzione in inglese. In this post you can listen to the interview with Claudio Astronio (in italian) or read it in the english version. Enjoy it! Lodi, 10th October: we are […]

Su questa pagina potete ascoltare l’intervista in italiano che abbiamo fatto a Claudio Astronio nel primo giorno dello stage a Lodi, oppure leggere la traduzione in inglese.
In this post you can listen to the interview with Claudio Astronio (in italian) or read it in the english version. Enjoy it!

Lodi, 10th October: we are meeting Claudio Astronio, permanent conductor of Theresia Youth Baroque Orchestra, in the first day of the stage in Lodi: the orchestra is studying for a very special and particular project. As a matter of fact, the orchestra is expected not only to perform a music selection from “Zoroastre” by Jean-Philippe Rameau, but mostly to perform them in a real movie set; the film sequences will merge into a “film-concerto” directed by Gianni di Capua.
First of all let’s talk about the music: “Zoroastre” is considered one of the most important works by Rameau. Can you tell us something about this opera?
“The music is enchanting and complex: this is the first opera in which Rameau goes beyond the clichés of his time. The opera is fulfilled with masonic themes, and for this reason the relationship between words and music is very particular and needs to be studied in depth, with huge focus and intensity. Obviously we will not perform the entire opera, but we tried to keep in our selection the focus on the dramaturgy, condensing into an hour of music what was needed in order to preserve the original plot.”
For the very first time Theresia will perform with singers. From your point of view, as permanent conductor of a youth orchestra, what does this represent in your work with those young musicians?
“It’s a new experience, and this is very important. As concern my musical activity I frequently work with singers, but in these years Theresia has been devoted mostly to classic symphonic repertoire. In this occasion we have a dual novelty: not only working with singers, but also working with singers in such a particular context which involves a video shooting, which requires focus also on the spectacular dimension; this represents a double challenge.”
Let’s talk about the video shooting: Gianni Di Capua, the movie’s director, in his interview explained that the concert itself will be a movie set. How does it affect your work? Do you have special recommendations for your musicians?
“From a certain point of view it does change the work we are doing. Music doesn’t change, of course, and we are going to perform it to the best of our possibilities, with or without the cameras. But it is obvious that certain details – that in concert nobody sees and nobody looks at – become poignant and significant: I’m thinking, for example, about the act of turning pages, or putting down the bow; moving, but also staying still takes on a relevance that it normally doesn’t have. In orchestra some musicians do not have to play in one o more pieces: the will have to be very self controlled while they are not performing, while in normal concerts those would be relaxing moments.”
In your opinion how are Theresia musicians facing this particular perspective?
“Very well. They are all very interested and thrilled. I think that the most challenging thing is actually the music itself. In certain points this music has a high level of complexity, mostly due to time changes and to difficulties related to aleatory and almost improvisational dimension. In two days, as we meet the singers, we’ll understand if much more work has to be done.”
You have been permanent conductor of Theresia Youth Baroque Orchestra since 2012, when it was founded. In balance, which are the things you are more satisfied of, and which are the tasks you would like to work on in the next future?
I can say only positive things about Theresia: the project started on the right foot and has been getting better in these years. Quality (good from the beginning) is increasing: in these two years I have been working both with musicians which have done almost all the productions, both with “new” ones and I realized that from one time to another the work done together has not been lost: new components become part of our world, our way of making music, with no difficulties. For those reasons I’m absolutely happy of these years and I hope things continue going on like that. From a personal point of view, when I’m not conducting Theresia my work is devoted mainly to early music; with this orchestra I had the chance to perform music I had not played before, like symphonies and other orchestral works by Joseph Martin Kraus, whose music is marvelous and rarely performed, and at the limit with respect to the historically informed performance practice: it’s a field I like to explore, probably because “Sturm und drang” is in my comfort zone, I really love it.”

 

[row padding_top=”” padding_bottom=”” bg=”” bg_light=”true” appear=”false”] [column size=”1-2″ appear=”false”]Gli inserti musicali contenuti dell’intervista sono tratti da:
J. P. Rameau, Zoroastre (un momento delle prove)
J. M. Kraus, Sinfonia VB 141 – Terzo movimento (dal cd “Live in Bolzano”)
[/column] [column size=”1-2″ appear=”false”]The musical clips you can hear during the interview come from:
J. P. Rameau, Zoroastre (rehearsals)
J. M. Kraus, Symphony VB 141 – Third movement (from the cd “Live in Bolzano”)

[/column] [/row]