Our places: L’Aquila and Auditorium del Parco

By Emilia Campagna - May 5, 2015
This post begins with a sad story:  the third step of our tour will be in the city of L’Aquila, in a really special place, literally born on the rubble and intended to help struggling people through music. On April 6, 2009, an earthquake of 6.3 magnitude struck central Italy with its epicentre near L’Aquila. […]

This post begins with a sad story:  the third step of our tour will be in the city of L’Aquila, in a really special place, literally born on the rubble and intended to help struggling people through music.

On April 6, 2009, an earthquake of 6.3 magnitude struck central Italy with its epicentre near L’Aquila. Initial reports said the earthquake caused damage to between 3,000 and 10,000 buildings in L’Aquila. Several buildings also collapsed. 308 people were killed by the earthquake, and approximately 1,500 people were injured. Twenty of the victims were children. Around 65,000 people were made homeless. There were many students trapped in a partially collapsed dormitory. The April 6 earthquake was felt throughout Abruzzo; as far away as Rome, other parts of Lazio, Marche, Molise, Umbria, and Campania.

It was a disaster of enormous proportions and music and culture weren’t safe too: in a town rich of music like L’Aquila, with a big and lively Music Conservatory and many musicians performing in local concert seasons, the
grave damage of the Castello Spagnolo concert hall seemed to be a hopeless wound.

The famous architect Renzo Piano was one of the first people to realise that it could be a very long time before the city would be back to normal and that building a place to protect musical traditions would be a positive way to start the healing process. He made himself available to design a new concert hall, with the moral support of the conductor Claudio Abbado, that proclaimed that the new auditorium was a “a building of great symbolic value”.

The Auditorium del Parco in L’Aquila was built as a temporary substitute to replace the Castello Spagnolo concert hall and was inaugurated in October 2012 with the Orchestra Mozart conducted by maestro Claudio Abbado. It is an ensemble of three pure volumes – a trio of cubes set at seemingly random angles, a bit like dice thrown on an uneven surface – housing the 238-seat concert hall, the foyer and dressing rooms. The separation of the various segments and the flow of movement through simple, adjacent and connected structures was at the root of the design of these square wooden boxes. Wood was chosen for its acoustic properties, but also because it is flexible, more resistant to earthquakes, less invasive and can be easily prefabricated and quickly assembled. The Auditorium construction site was also turned into an educational opportunity by Renzo Piano Building Workshop and the Foundation, a chance for graduating engineering students from the universities of L’Aquila and Trento to get some real hands-on experience. Their involvement in the construction was a clause in the job bidding process, a first in Europe.

Renzo Piano exlpained: “We used the wood of Val di Fiemme in Trentino, the preferred wood by the great violin makers since the time of Stradivari. All three blocks of the auditorium (concert hall, rehearsal room and restaurant) are made of wood, in order to be disassembled and rebuilt elsewhere. I was inspired by the many buildings and wooden temples built in Japan, which is the most seismic country in the world.”

Theresia’s concert in Autorium del Parco is scheduled for Sunday 10, at 18th: we are sure it will be a great emotion. Stay tuned for our photos!

Strumenti antichi, architetture moderne: incontro di sguardi diversi a Bolzano

By theresia - August 6, 2013
Bolzano è città di incontri: lingue diverse (nella provincia altoatesina sono tre quelle ufficiali: l’italiano, il tedesco, il ladino) e una multiculturalità che trae stimoli continui dalla natura di “terra di confine”. Compresenza di sguardi che si cologno nell’identità architettonica della città, anch’essa sfaccettata: il severo Duomo gotico, la grazia rococò di certe facciate e […]

Bolzano è città di incontri: lingue diverse (nella provincia altoatesina sono tre quelle ufficiali: l’italiano, il tedesco, il ladino) e una multiculturalità che trae stimoli continui dalla natura di “terra di confine”.

Compresenza di sguardi che si cologno nell’identità architettonica della città, anch’essa sfaccettata: il severo Duomo gotico, la grazia rococò di certe facciate e dell’ariosa Piazza Walter; sono numerosi e imponenti anche gli edifici eretti durante il Ventennio, dal regime fascista in piena ansia colonizzatrice.

Negli ultimi dieci anni la città si è dotata di edifici moderni destinati alla cultura e alla ricerca: il Museion, Museo di arte contemporanea, il Teatro Comunale, dove si svolge la stagione d’opera e balletto e che ospita le Finali del Premio Busoni e i concerti estivi dell’EUYO, e l’Eurac, un innovativo istituto di ricerca e di formazione privato, il cui Auditorium si apre adesso alla musica.

L’Eurac di Bolzano: nel suo Auditorium si è svolto il concerto di Theresia

Quattrocento posti e un’ottima acustica, la prima a suonarci è stata proprio Theresia, con il concerto che ha inaugurato il festival “Antiqua”. Le linee contemporanee, con pulitissime geometrie di vetro dell’Eurac hanno dunque ospitato lo sguardo fresco e classicista di Theresia, nell’ennesimo incontro di culture che in città è felice prassi.

TYBO 2013 © Gregor Khuen-Belasi

Theresia black&white: le foto del concerto all’Eurac

By theresia - August 4, 2013
Vi proponiamo alcune foto del concerto di ieri sera all’Eurac di Bolzano negli scatti di Gregor Khuen-Belasi

Vi proponiamo alcune foto del concerto di ieri sera all’Eurac di Bolzano negli scatti di Gregor Khuen-Belasi

Successo in San Marco per Theresia

By theresia - August 2, 2013
ROVERETO – Successo per Theresia che si è esibita ieri nella chiesa di San Marco a Rovereto: folto pubblico nella Chiesa Arcipretale della città, per il concerto che portava il suggestivo titolo “…In viaggio”. Orchestra compatta, attenta al gesto del direttore Claudio Astronio, e capace di gestire l’acustica fin troppo generosa della chiesa con un’esecuzione […]

ROVERETO – Successo per Theresia che si è esibita ieri nella chiesa di San Marco a Rovereto: folto pubblico nella Chiesa Arcipretale della città, per il concerto che portava il suggestivo titolo “…In viaggio”.

Orchestra compatta, attenta al gesto del direttore Claudio Astronio, e capace di gestire l’acustica fin troppo generosa della chiesa con un’esecuzione vivace, espressiva nei fraseggi e coinvolgente. Applausi per le due soliste, la violinista Esther Crazzolara protagonista nel Concerto K211 di Mozart, e la violoncellista Magdalena Rosa Dür solista nel concerto per violoncello in do di Haydn. Entrambe le musiciste sono in forza all’orchestra: Esther ne è la spalla, Magdalena il primo violoncello, e l’intesa con il resto della compagine sono palesi. Il pubblico ha apprezzato particolarmente le prestazioni delle due soliste: Esther Crazzolara si distingue per la precisione e l’attenta e vivace esecuzione, confermando le doti che la rendono ottima spalla dell’orchestra; Magdalena Dur convince con un’interpretazione  di grande trasporto.

Applausi ancora più scroscianti al termine del concerto che, aperto dalla Sinfonia in re maggiore Fk 64 “Dies ist der Tag” di Wilhelm Friedemann Bach, chiudeva con la Sinfonia in mi minore VB 141 di Joseph Martin Kraus, pagina coeva a quelle di Mozart e Haydn ma percorsa da “brividi” sturm und drang che il gesto di Claudio Astronio traduce ottimamente, seguito da un’orchestra letteralmente elettrizzata!

Theresia durante il concerto in San Marco a Rovereto

Theresia durante il concerto in San Marco a Rovereto

Esther, solista per Theresia

By theresia - July 31, 2013
E’ la spalla fin dalla fondazione di Theresia: figura esile e delicata, Esther Crazzolara sa porsi con autorevolezza e decisione alla testa della “sua” orchestra. E in occasione dei concerti di Rovereto e Bolzano sarà anche solista, nel concerto K 211 di Mozart. Ventisettenne, nata a Brunico, ci racconta i suoi studi “condotti fino al […]

E’ la spalla fin dalla fondazione di Theresia: figura esile e delicata, Esther Crazzolara sa porsi con autorevolezza e decisione alla testa della “sua” orchestra. E in occasione dei concerti di Rovereto e Bolzano sarà anche solista, nel concerto K 211 di Mozart. Ventisettenne, nata a Brunico, ci racconta i suoi studi “condotti fino al diploma al Conservatorio Monteverdi di Bolzano. Dopo il diploma ho seguito un master al Mozarteum di Salisburgo, incentrato sia sul violino moderno che sulla prassi esecutiva, e poi un biennio di perfezionamento al Conservatorio di Verona, interamente dedicato al violino barocco.”

Come e quando è nato l’amore per l’esecuzione su strumenti originali? “Circa sette anni fa, a Brunico, la mia città natale, dove ogni estate si tengono corsi di musica antica. Sono entrata in contatto con questo mondo e sono rimasta affascinata dal suono, che è diverso da quello degli archi moderni, e da un differente approccio all’interpretazione. Nell’ambito della musica antica c’è uno studio particolare, un approfondimento puntuale dello stile del compositore e dell’epoca.”

Esther Crazzolara durante le prove con Theresia

Esther Crazzolara durante le prove con Theresia

Suoni ancora il violino moderno o la tua carriera è tutta votata a quello barocco? “Suono anche il moderno, in particolare con il mio quartetto d’archi, l’Alma Karlin Quartet, e quando suono in orchestra.”

E il lavoro cambia molto? “Diciamo che in primo luogo lo strumento fa indubbiamente la sua parte: le corde e l’arco sono diversi, così come anche l’atteggiamento strumentale. Ma riesco a far dialogare questi due mondi, soprattutto nell’esecuzione di un repertorio classico: in particolare il lavoro nella musica antica mi ha dato un approccio metodologico che condivido con il violoncellista del mio quartetto, Alex Jellici, che è anche un componente di Theresia.”

E nell’ambito del repertorio moderno, cosa preferisci suonare? “Amo i Romantici, come Mendelssohn, ma anche un compositore del Novecento come Bartok: ecco, in quel caso ad esempio, c’è un lavoro più complesso in fase di lettura e di costruzione.”

Parliamo di Theresia, un’orchestra votata al repertorio settecentesco: “Esatto: proprio questo mi ha entusiasmata quando mi è stato chiesto di farne parte. E’ un repertorio che di solito fanno le orchestre moderne, mentre i gruppi di prassi esecutiva si dedicano prevalentemente al Seicento. In questo senso Theresia colma una lacuna!”

Qual è il segreto di una vera orchestra? “La prima difficoltà, o meglio il primo lavoro da fare, è trovare un suono comune: in ogni stage c’è sempre qualcuno di nuovo, perchè Theresia fa ogni anno audizioni e i musicisti selezionati hanno diritto a stare in orchestra tre anni. Comunque, anche se ci sono volti nuovi, in ogni stage già alla prima giornata di prove si sente il veloce miglioramento da una fase iniziale di ‘reciproca conoscenza’ ad un insieme di suono più convincente.”

Trovare questo insieme è anche uno dei compiti del direttore Claudio Astronio: com’è lavorare con lui? “Molto bello: da un punto di vista musicale lui cerca di dare un carattere diverso ad ogni frase, ad ogni dettaglio nell’esecuzione, questo rende tutto molto vivo. Nella sua precisione, ci esorta continuamente a non dimenticare il piano: quando si è molti si pensa di suonare piano ma il risultato complessivo può non essere così sottovoce, perdendo così i preziosi contrasti di questa musica!”

Sarai solista nel concerto K 211 di Mozart, ce ne parli? “Il concerto K211 è poco eseguito, ma non per questo meno affascinante: in particolare ci sono dei momenti di grande intimità e un dialogo molto interessante tra il solista e l’orchestra, per me è un piacere suonarlo.”

Nel resto del concerto accanto a Mozart e Haydn ci sono i nomi meno noti di Wihlelm Friedemann Bach e Martin Kraus, sono autori che ami e che hai già suonato? “Sì, in particolare ho suonato la Sinfonia in do minore di Kraus: amo molto questo repertorio, è molto Sturm und drang”, una musica affascinante bella da eseguire e da ascoltare.”

Theresia inizia il suo “viaggio”: un po’ di backstage

By theresia - July 29, 2013
Caronte non perdona, nei torridi pomeriggi estivi di questa fine luglio: e anche il primo giorno di prove di Theresia, impegnata nel programma che verrà eseguito a Rovereto il 1 agosto e a Bolzano il 3 agosto , è stato caratterizzato da alte temperature, rinfrescate però dall’entusiasmo dei musicisti e del direttore Claudio Astronio. Intenso […]

Caronte non perdona, nei torridi pomeriggi estivi di questa fine luglio: e anche il primo giorno di prove di Theresia, impegnata nel programma che verrà eseguito a Rovereto il 1 agosto e a Bolzano il 3 agosto , è stato caratterizzato da alte temperature, rinfrescate però dall’entusiasmo dei musicisti e del direttore Claudio Astronio. Intenso il lavoro della giornata, di cui vi proponiamo qualche immagine:

Theresia e Premio Ferrari su Tele Capodistria

By theresia - February 18, 2013
Vi eravate perso il lungo ed esauriente servizio che Luisa Antoni ha realizzato al Premio Ferrari? Ora lo potete rivedere a questo link! Buona visione da Theresia! Nel servizio interviste al fondatore Mario Martinoli, al direttore Claudio Astronio, alla spalla Esther Crazzolara e ad orchestrali e solisti che si sono esibiti con Theresia Youth Baroque […]

Vi eravate perso il lungo ed esauriente servizio che Luisa Antoni ha realizzato al Premio Ferrari? Ora lo potete rivedere a questo link! Buona visione da Theresia!

Nel servizio interviste al fondatore Mario Martinoli, al direttore Claudio Astronio, alla spalla Esther Crazzolara e ad orchestrali e solisti che si sono esibiti con Theresia Youth Baroque Orchestra

Meet Theresia!

By theresia - February 2, 2013
Theresia è giovane, brava e bella: scorrete le immagini realizzate dalla nostra fotografa Morgana Marchesoni e lo vedrete! (Cliccare sulle immagini per ingrandire)

Theresia è giovane, brava e bella: scorrete le immagini realizzate dalla nostra fotografa Morgana Marchesoni e lo vedrete! (Cliccare sulle immagini per ingrandire)

Theresia is looking for musicians!

By theresia - December 28, 2012
The THERESIA Youth Baroque Orchestra (TYBO) organises a series of auditions to recruit young musicians for the orchestra in preparation of the 2013-2015 productions and remunerated concerts. Core of the TYBO programs is the classical repertoire (1750-1800) played on period instruments (A=430Hz). VENUE AND SCHEDULE The auditions will be held in Bolzano (Italy) on Sunday […]

The THERESIA Youth Baroque Orchestra (TYBO) organises a series of auditions to recruit young musicians for the orchestra in preparation of the 2013-2015 productions and remunerated concerts.
Core of the TYBO programs is the classical repertoire (1750-1800) played on period instruments (A=430Hz).

VENUE AND SCHEDULE
The auditions will be held in Bolzano (Italy) on Sunday 3rd February 2013 from 11am to 5pm.
Detailed information on venue and performance timing will be notified to all participants in due time.

INSTRUMENTS
The audition is open to string instruments only:
– baroque violin
– baroque viola
– baroque cello
– contrabass
Auditions for wind and brass instruments will be held in April 2013.

ADMISSION REQUIREMENTS
The audition is open to professional musicians (including advanced students) born after 1st January 1982.
In-depth knowledge of performance praxis on authentic instruments is a mandatory requirement.

APPLICATION
Participants shall send an email to
contact@theresia-project.eu
containing:
– name
– surname
– date and place of birth
– nationality
– physical address
– email address
– phone number
– detailed CV
– scanned copy of passport or identity card.

DEADLINE
Applications must be sent to the above email address not later than Thursday 31 January 2013.

SELECTION COMMITTEE
Claudio Astronio, permanent musical director of TYBO, will chair the selection committee.

Other members of the selection committee will include
Esther Crazzolara, first violin of TYBO;
Mario Martinoli, founder and artistic director of TYBO.

PROGRAM OF THE AUDITION

BAROQUE VIOLIN

1) W.A. Mozart, Symphony n. 41 in C major K 551 “Jupiter” – 4th movement, Molto Allegro
OR
W.A. Mozart, Symphony n. 39 in E-flat major major K 543, 3rd movement, Finale (first part only)

2) Two movements at choice and contrasting in character from F.M. Veracini, Sonate Accademiche and A. Corelli, Sonate a violino e violone op. 5

3) Sight reading.

BAROQUE VIOLA

1) G.P. Telemann, Concert for viol and orchestra in G major, 1st movement

2) J. S. Bach, one movement at choice from the Sonatas and Partitas transcribed for viola.

BAROQUE CELLO

1) F.J. Haydn, Concert for cello and orchestra in C major, 1st movement.

2) Two movements at choice and contrasting in character from F.S. Geminiani, Sonatas for cello and continuo op. 5.

CONTRABASS

1) W.A. Mozart, Symphony n. 35 in D major K 535 “Haffner” – 1st movement

2) J.S. Bach, Matthäus Passion, 1st movement, opening choir “Kommt ihr Töchter”.

INFORMATION
More information on TYBO and the auditions will be available on the www.theresia-project.eu website and on the TYBO Facebook page.

Mario Martinoli: “Vi presento Theresia”

By theresia - October 28, 2012
Theresia Youth Baroque Orchestra è il primo e più importante tassello del più ampio Progetto Theresia. Di questo progetto è ideatore e fondatore Mario Martinoli: clavicembalista per passione ed editore per lavoro, ci parla di questo progetto assolutamente atipico sul panorama delle istituzioni culturali. Cos’è Theresia? “Theresia è uno spazio a disposizione di chi crede […]

Theresia Youth Baroque Orchestra è il primo e più importante tassello del più ampio Progetto Theresia. Di questo progetto è ideatore e fondatore Mario Martinoli: clavicembalista per passione ed editore per lavoro, ci parla di questo progetto assolutamente atipico sul panorama delle istituzioni culturali.

Cos’è Theresia?

“Theresia è uno spazio a disposizione di chi crede che la cultura oggi debba trovare nuove forme di finanziamento e di interazione tra il pubblico e il privato. Un gruppo di persone unite dal desiderio di impiegare tempo e risorse nella costruzione di un nuovo modello di gestione della cultura, che non passa attraverso la ricerca di finanziamenti pubblici.”

Concretamente come si realizza?

“Ad esempio finanziando nuovi progetti, supportando realtà esistenti, assegnando borse di studio a giovani talenti. La differenza rispetto ad altre forme di finanziamento privato è il fatto di credere fortemente in questi progetti ed anche di esserne coinvolti direttamente. E’ una cosa diversa rispetto al finanziamento corrente dei privati della cultura anche perché non c’è dietro un discorso di sponsorship, di marketing: è proprio un desiderio di partecipazione attiva, e di responsabilità sociale ed economica nella costruzione di un modello culturale diverso. Diverso e sostenibile, perché in questo momento di crisi che la cultura necessita di maggior sostegno: visto che il pubblico non riesce più per motivi di bilancio a sostenere completamente iniziative di rilivevo sul territorio, i privati hanno un dovere etico e sociale nel far questo, interpretando al meglio l’idea di mecenatismo culturale.”

Come è nata l’idea di Theresia?

“Nella mia formazione e per storia personale e lavorativa ho imparato a far circolare idee e risorse: non ho una cultura accentratrice della ricchezza, e penso che le risorse umane ed economiche acquisiscano valore solo quando vengono messe a disposizione della collettività. A lungo ho ragionato su questi temi in relazione alla mia passione musicale e a un certo punto ne è nato il progetto dell’Orchestra Giovanile Barocca.”

Parliamo della Theresia Youth Baroque Orchestra (TYBO). Tra pochi giorni ci sarà il debutto, sotto la guida di Claudio Astronio:

“L’orchestra debutta nell’ambito del prestigioso Premio Ferrari come orchestra di servizio. E’ un momento importante perché caratterizza il repertorio dell’orchestra, che si dedicherà al preclassicismo e al classicismo. E’ stato molto bello vedere come il direttore permanente dell’orchestra, Claudio Astronio, ha sposato il progetto, in quanto crede molto fortemente nelle sue finalità, che sono quelle di dare uno spazio ai giovani (non solo giovani professionisti ma anche studenti che vogliono avvicinarsi alla prassi barocca) con uno strumento accessibile, territoriale perché fortemente radicato nella regione storica dell’Euregio, capace di dare loro l’occasione di suonare.”

Perchè proprio il Premio Ferrari per debuttare? C’è un significato speciale in questa collaborazione?

“L’Orchestra ha una valenza territoriale in quando, come detto, opererà prevalentemente nell’Euregio. Debutta a Rovereto, che è un centro culturalmente importante, e in particolare collaborando con l’Accademia di Musica Antica, che organizza il Premio Ferrari: in città l’Accademia di Musica Antica è l’unico interlocutore possibile per quanto riguarda la prassi esecutiva barocca e Theresia punta su progetti di eccellenza e qualità indiscussa: proprio per questo motivo è nata l’idea di far partecipare l’orchestra al Premio e, se ci saranno i presupposti, la collaborazione andrà avanti anche nelle prossime edizioni.”

Quali saranno le prossime tappe del progetto?

“Nel 2013 di saranno due stages organizzati da Theresia come momento di formazione di nuove risorse orchestrali attraverso bandi sul territorio dell’Euregio e una serie di concerti in fase di avviata negoziazione.”