Enjoy our new video

By theresia - May 26, 2017
One orchestra, many musicians, three conductors: this is Theresia!

One orchestra, many musicians, three conductors: this is Theresia, and if you want to know more about our activities and our philosophy now you can watch our video. Enjoy!

Josef Mysliveček, una nuova perla nel repertorio di Theresia

By Emilia Campagna - May 23, 2017
La Sinfonia in La maggiore di Myslivecek accanto a pagine di Mozart e Kraus nei concerti mantovani di Theresia Ogni nuova produzione di Theresia è l’occasione per allargare il repertorio: in un’orchestra di formazione come TYO, l’approfondimento di pagine già eseguite va di pari passo con lo studio di musiche sempre nuove, così da ampliare […]

La Sinfonia in La maggiore di Myslivecek accanto a pagine di Mozart e Kraus nei concerti mantovani di Theresia

Ogni nuova produzione di Theresia è l’occasione per allargare il repertorio: in un’orchestra di formazione come TYO, l’approfondimento di pagine già eseguite va di pari passo con lo studio di musiche sempre nuove, così da ampliare sempre di più lo sguardo sul mondo sinfonico del Secondo Settecento. Nel lavoro condotto da Claudio Astronio, direttore di TYO fin dalla sua fondazione, uno speciale approfondimento è stato dato, accanto a Mozart, al poco conosciuto ma entusiasmante Joseph Martin Kraus: nello stage mantovano che attende Theresia – in concerto per il Festival Trame Sonore dall’1 al 4 giugno – questo binomio ritorna, ma accanto Kraus e Mozart spunta il nome di Josef Mysliveček, di cui è in programma la Sinfonia in La Maggiore.

Josef Myslivecek, nato a Praga nel 1737 e morto a Roma nel 1781, diede un contributo considerevole alla formazione del linguaggio classico: molto attivo come sinfonista ma soprattutto come compositore di opera, fu un modello importante, e un amico sincero, per il più giovane Mozart. I due si conobbero a Bologna nel 1770 e si frequentarono nel 1773 a Milano durante il soggiorno italiano di Mozart: pare anche il padre Leopold in quell’occasione ritardò il rientro a Salisburgo, sfidando le ire dell’arcivescovo, proprio per approfittare dei consigli e degli insegnamenti che Myslivecek poteva dare al giovane Wolfgang, allora quattordicenne. L’influenza di Myslivecek su Mozart è evidente nei lavori giovanili del Salisburghese, in particolare nei concerti per violino e nel dramma in musica “Il re Pastore” composti nel 1775. I rapporti tra Myslivecek e Mozart furono stretti anche negli anni a venire: i due compositori di rividero nel 1777 a Monaco, in occasione di uno dei pochi viaggi di Myslivecek fuori dall’Italia. Il compositore ceco si era infatti trasferito in Italia nel 1763 e qui operò mantentenendo la propria indipendenza e non legandosi a nessun committente o datore di lavoro: acclamato compositore di opere, è considerato uno dei maggiori esponenti dell’opera seria italiana. I suoi lavori vennero rappresentati con successo nei maggiori teatri d’Italia ma la sua fama si diffuse presto all’estero, con riprese delle sue opere a Vienna, Praga e Monaco. Myslivecek evitò di legarsi ad un impiego fisso – come poi farà Mozart liberandosi dal servizio presso l’Arcivescovo di Salisburgo – e si mantenne con il proprio lavoro, tra composizione e insegnamento, aiutato da qualche generoso ammiratore: tuttavia, finanziariamente irresposabile, quando morì a Roma nel 1781 era completamente in rovina.

La Sinfonia in La maggiore di Myslivecek sarà in programma nei primi due concerti della residenza mantovana; sabato e domenica, torna centrale il binomio Kraus-Mozart, con le Sinfonie K 200 e K 201 di Mozart e, di Kraus, la Sinfonia in re maggiore VB143 e l’Ouverture da “Proserpin” VB 19

IL PROGRAMMA DEI PROSSIMI CONCERTI

Theresia Youth Orchestra
Claudio Astronio direttore

Giovedì 1 giugno, Ore 9 e 10.30
Palazzo della Ragione

“Musica per tutti (i sensi)” – Viaggio interattivo nelle meraviglie della musica per orecchie giovani
J. Myslivecek (1737-1781) Sinfonia in la maggiore
W. A. Mozart (1756-1791) Sinfonia n. 30 in re maggiore K 202

Venerdì 2 giugno, Ore 20.30
Palazzo Ducale, Sala di Manto

J. Myslivecek (1737-1781) Sinfonia in la maggiore
J.M. Kraus (1756-1792) Sinfonia in mib maggiore VB144

Sabato 3 giugno, Ore 16
Teatro Bibiena

W.A. Mozart (1756-1791) Sinfonia n. 30 in re maggiore K 202
J.M. Kraus (1756-1792) Sinfonia in re maggiore VB 143

Domenica 4 giugno, Ore 11.30
Palazzo Ducale, Sala di Manto

J. M. Kraus (1756-1792) Proserpin Ouverture
W. A. Mozart (1756-1791) Sinfonia n. 29 in la maggiore K 201

Fiorisce Theresia, una primavera travolgente

By Emilia Campagna - April 28, 2017
La primavera di Theresia si apre con una nuova collaborazione e una residenza nella splendida Camogli

Ricominciano le attività di Theresia Youth Orchestra, che dopo l’inverno dedicato alla formazione, si ripresenta in primavera sui palcoscenici per una serie di concerti che la porteranno da Camogli a Bologna e a Mantova.

Si comincia con il primo stage del 2017, in Liguria: l’orchestra sarà in residence per una settimana a Camogli, splendida località della Riviera dei Fiori. Si tratta di una nuova collaborazione con la Casa della Musica di Genova, di cui vi racconteremo approfonditamente nei prossimi post. La residenza inizierà il 12 maggio e terminerà il martedì successivo con un concerto nel Teatro di Camogli, spazio recentemente rinnovato e riaperto al pubblico. Il giorno successivo l’orchestra si sposterà a Bologna per un concerto al Teatro Manzoni nell’ambito del prestigioso “Bologna Festival”, un palcoscenico di assoluto livello tra i festival italiani.

L’orchestra sarà diretta da Chiara Banchini che continua nel suo progetto di approfondimento del repertorio strumentale di Franz Joseph Haydn e Luigi Boccherini: il programma prevede infatti due pagine (una Ouverture e una Sinfonia) di entrambi gli autori. Di Haydn verranno eseguite l’Ouverture da “Armida” e la Sinfonia n.89 in fa maggiore Hob I:89; di Luigi Boccherini l’Ouverture in re maggiore op.43 G 521 e la Sinfonia in re maggiore op.42 G 520.

Alla fine di maggio, l’Orchestra si riunirà nuovamente in un’altra città gioiello, Mantova: Theresia Youth Orchestra sarà in residence nell’ambito del Festival Trame Sonore, una vera e propria festa della musica che trasforma l’intero centro cittadino in un grande palcoscenico musicale, con 180 concerti in cinque giorni e 400 artisti coinvolti. L’orchestra sarà a Mantova dal 28 maggio al 4 giugno e sarà diretta da Claudio Astronio: ben quattro gli appuntamenti che vedranno coinvolta l’orchestra, con un programma che spazia da Mozart (Sinfonia in la maggiore K 201 e Sinfonia in re maggiore K 202) all’amato Martin Kraus (l’Ouverture da “Prosperpin” e le due Sinfonie in re maggiore V 143 e in mi bemolle maggiore VB 144) al “nuovo” Myslivecek (Sinfonia in la maggiore).

Sul principio dell’estate, all’inizio di luglio, un nuovo progetto “Academy” vedrà coinvolti archi e fiati sotto la guida di Chiara Banchini e Alfredo Bernardini: la residenza artistica si terrà presso la Casa della Musica di Genova.

Claudio Astronio tra Mozart e Kraus

By Emilia Campagna - October 3, 2016
Il direttore di Theresia, Claudio Astronio, racconta un programma in cui nuovamente si incontrano le musiche di Mozart e Kraus, grandi compositori vissuti negli stessi anni

Read the english version

Da Vienna a Stoccolma, da Mozart a Kraus: nel suo nuovo stage, Theresia punta su un’abbinata di compositori che il pubblico dell’orchestra ama molto. Nei concerti in programma a Castelfranco Veneto e Verona si potranno ascoltare due Sinfonie e due Ouverture di entrambi i compositori, accomunati dall’anno di nascita (entrambi nacquero nel 1756 – Mozart a Salisburgo, Kraus a Miltenberg, in Germania; e curiosamente morirono a un solo anno di distanza), distanti nella “geografia” delle loro vicende professionali: quella di Mozart ebbe il suo centro a Vienna, mentre Kraus operò a Stoccolma, alla corte di Re Gustavo III.

L’accostamento non è nuovo per Theresia e soprattutto per il direttore Claudio Astronio che ci dice di avere “una vera passione per Kraus. A causa della coincidenza di date viene chiamato il Mozart svedese, a me invece piace chiamare Mozart il Kraus di Salisburgo.” Il programma è diviso esattamente a metà tra i due compositori, con un’Ouverture e una Sinfonia a testa, pagine che ben rappresentano lo stile e la personalità degli autori e che ci raccontano anche momenti importanti delle loro vite: “Di Mozart eseguiremo l’Ouverture dal Mitridate: si tratta di un’opera giovanile, che Mozart scrisse nel 1770, quindi era proprio un ragazzino. La prima esecuzione avvenne a Milano, al Teatro Ducale, e l’opera è su testo di Racine tradotto da Parini. Anche la Sinfonia K 201 è una pagina giovanile: è limpida, luminosa, ma anche straordinariamente articolata, con passi anticonvenzionali per i fiati.”

La parte dedicata a Kraus si apre con l’Ouverture della Proserpina: “Qui siamo nel 1781, a soli dieci anni di distanza dal Mitridate di Mozart: dieci anni che possono sembrare pochi e invece sono tantissimi, e infatti il linguaggio di Kraus qui è molto più avanti. Quest’opera gli valse la celebrità e anche il titolo di compositore di corte presso Gustavo III, che, come sappiamo, partecipò alla stesura del libretto. Anche la Sinfonia in programma (quella in mi minore) presenta un linguaggio molto avanzato, che prefigura lo stile di Beethoven, in una scrittura complessa e travolgente; in questo caso è difficile attribuire una data di composizione.”

La Sinfonia in minore di Kraus è saldamente nel repertorio di Theresia, che l’ha già eseguita sotto la direzione di Claudio Astronio e incisa nel cd “Live in Bolzano”: “Ricordo di quell’esecuzione che il pubblico fu molto complito da questa sinfonia: è uno dei pezzi meno eseguiti di Kraus, a differenza della Sinfonia in do minore o di quella in do diesis minore, ma ha sempre un grande impatto. Questo perchè Kraus era un orchestratore straordinario, e sapeva “macinare” la musica in modo mai uguale, con sorprendenti passaggi armonici e un continuo piroettare sull’armonia, capace di tenere sempre desta l’attenzione dell’ascoltatore.”

Lo stage residenziale in preparazione dei concerti inizia domani a Rovereto: in orchestra ci saranno alcune facce nuove, musicisti selezionati nelle audizioni di quest’anno e che per la prima volta siedono tra le file dell’orchestra: per vecchi e nuovi componenti, un’immersione di quattro giorni sotto la guida attenta di Claudio Astronio. E domenica e lunedì, i concerti. Nel nome di Mozart e Kraus.

 

[custom_heading center=”true”]Claudio Astronio between Mozart and Kraus[/custom_heading]

From Wien to Stockholm, from Mozart to Kraus: in its new project, Theresia focuses on a pairing of two composers that the orchestra’s audience loves very much. In the concerts scheduled in Castelfranco Veneto and Verona Theresia will perform two Symphonies and two Ouvertures by both composers, who share much in terms of dates: first of all the very same year of birth, because both were born in 1765 (Mozart in Salzburg, Kraus in Miltenberg, Germany); and curiously they died at few distance, Mozart in 1791 and Kraus one year after. But, they were almost distant as concerns their profession: Mozart was mostly in Wien, Kraus was court composer in Stockholm, under King Gustav III.

The pairing isn’t new for Theresia and for the conductor Claudio Astronio that, as he confessed us, has “a real passion for Kraus. Due to the coincidence of dates he is called the Swedish Mozart. But I prefer to call Mozart the Austrian Kraus.” The program is perfectly shared by the two composers, with a Symphony and an Overture by each of them: these are pages that represent very well the personal style of their authors and that also tell us some important moments of their lives. “We will perform the Overture from Mozart’s Mitridate: it is a youth opera, that Mozart wrote in 1770, so he really was a young boy. The first performance was in Milan, at Ducal Theater, and the opera was written on a text by Racine, translated by Parini. The Symphony K 201 is a youth work too: it is bright and clear but also extraordinarly articulated, with unconventional passages for winds.”

The part of the program devoted to Kraus will start with the Overture from Proserpina: “Here we are in 1781, just 10 years later than Mitridate by Mozart: one may think that ten years are a very short time, but on the contrary they are so many, and in fact, Kraus’s language here is much more innovative. This opera gave him the fame and the title of court composer under Gustav III that, as we know, joined the writing of the libretto. The Symphony in e minor has a very modern language too, that forecast Beethoven’s style, a very complex and overwhelming musical style. In this case we do not know the date of composition.”

The part of the program devoted to Kraus will start with Overture from Proserpina: “Here we are in 1781, just 10 years later Mitridate by Mozart: one may think ten years are a little time, but they are so many, and as a matter of fact Kraus’s language here is much more innovative. This opera gave him the fame and the title of court composer under Gustav III that, as we know, joined the writing of the libretto. Also the Symphony in e minor has a very moder language, that forecast the Beethoven’s style: a very complex and overwhelming style. In this case we do not know the date of composition.”

The Symphony in e minor by Kraus is firmly in Theresia’s repertoire: the orchestra has already played it under the direction of Claudio Astronio and it was recorded in the cd “Live in Bolzano”: “I remember that on that very occasion the audience was really impressed by this symphony: it is one of the less performed music by Kraus, unlike the symphony in C minor or the C sharp minor one, but it has always a great impact. This happens because Kraus was an extraordinary orchestrator, and he knew how to “mill” the music always in a different way, with surprising passages and “twirling” on the harmony: he can really always keep alive the attention of the listener.”

The residential workshop starts today in Rovereto: in the orchestra there will be some new faces, musicians selected in this year’s hearings and that for the first time join the orchestra: for old and new members, it will be an immersion of four days under the careful guidance of Claudio Astronio . And on Sunday and Monday, the concerts. In the name of Mozart and Kraus.

Autumn in Theresia

By Emilia Campagna - September 29, 2016
A rich season is opening: two different project and new partnerships for Theresia

Forget the summer. Autumn is the new black.  Ours will be thrilling, with two residencies, one in Rovereto again, one in Turin, and four concerts, three of them in totally new venues!

First, the new Wien and Stockholm project: we meet again two great composers curiously born in the same year, Wofgang Amadeus Mozart and Joseph Martin Kraus. Theresia has a real passion for the music of Martin Kraus (1756-1792), who was particularly appreciated by Haydn: his music is unique and innovative under many aspect, with visionary orchestration that foreshadows Beethoven’s and Mendelssohn’s style.

The conductor will be Claudio Astronio, who has already performed Kraus with Theresia in these years, especially during the 2014 “Kraus tour”. And here it is the program: in the first part, Theresia will perform Mozart’s Ouverture from “Mitridate re del Ponto” and Symphony K201, the second will be entirely devoted to Kraus (Ouverture from “Proserpin” and Symphony VB141). The concerts will be held in Castelfranco Veneto (9th October, Antiruggine, 9 pm) and in Verona (Sala Maffeiana, 10th October 8.30 pm). We are going to tell you more of both places (especially about Antiruggine, a very peculiar project) in the next posts.

For the second project we will have Chiara Banchini as conductor again: the orchestra will work in Turin, hosted by Orchestra Polledro, a youth orchestra that, just like Theresia, was born and operates thanks to a private cultural patronage project. We are very happy of this new partnership. The concerts will be held in Milan (24th November, Conservatory) and Turin (25th November, Auditorium Vivaldi). More information about the program in the next posts, stay tuned!

Last but not least, in this very first part of the season we are following carefully our beloved crowdfunding project, #ARCHETYBO: we have alredy reached a good result (41% of the total aomunt of the sum we need), but it’s not still enough. So we ask everybody to help us to reach our goal of 10000 Euros. The deadline is in 19 days: hurry up and donate!

[row padding_top=”” padding_bottom=”” bg=”” bg_light=”true” appear=”false”]

[button url=”http://www.ulule.com/archetybo/” new_tab=”false” size=”medium” style=”solid” color=”false” light=”false”]JOIN #ARCHETYBO AND DONATE[/button][/row]

Antiqua, venticinque anni di passione

By Emilia Campagna - August 1, 2016
Il Festival bolzanino diretto da Claudio Astronio compie 25 anni: anche Theresia tra gli ospiti di un'edizione davvero speciale

Read the english version

Quest’anno compie 25 anni e li festeggia alla grande: Antiqua, il Festival bolzanino cuore barocco del Bolzano Festival Bozen, soffia su una bella schiera di candeline, con un ricco cartellone che tra gli altri schiera la EUBO, Jordi Savall, e lo storico ensemble “in residence” Harmonices Mundi. E non poteva mancare Theresia, ospite fissa del BFB che con Antiqua ha un legame di affetto speciale.

Venticinque anni non sono pochi, e a guardare indietro si ripercorre un bel pezzo di vita e di storia: perchè, come ci racconta Claudio Astronio, direttore di Antiqua fin dagli esordi, “la realtà culturale 25 anni fa era profondamente diversa: a Bolzano non c’era nulla che desse la possibilità di ascoltare musica antica e assieme ad alcuni allievi mettemmo su questa piccola associazione: all’inizio l’attività era limitata, quattro concerti nella Chiesa di Gries, con il supporto del Convento dei Benedettini. Si esibivano soprattutto amici e colleghi – tuttora in attività – che venivano a suonare per farci un piacere. Insomma, è nata come una cosa piccola e ‘povera’: ma poi le istituzioni ci hanno creduto, abbiamo avuto sostegno e Antiqua è cresciuta fino a diventare quello che è ora, uno dei festival in attività più longevi d’Italia.”

Quali sono stati i momenti più significativi in questi 25 anni?

“E’ difficile rispondere: all’inizio immaginavamo cose che ci sembravano irrealizzabili che poi invece si sono realizzate, da lì si va avanti con nuove idee… ad esempio quando è nata Antiqua mai avremmo pensato che avremmo ospitato artisti come Gustav Leonhardt, Emma Kirkby, il London Baroque: insomma, i grandi della musica barocca. Però forse il momento più significativo è stato 15 anni fa, quando abbiamo pensato che Antiqua dovesse diventare altro da quello che era in quel momento, ovvero una vetrina dell’esecuzione su strumenti storici rivolta al pubblico dell’Alto Adige: abbiamo capito che potevamo andare oltre, lanciandoci nella sperimentazione, per trovare commistioni con il teatro, la musica contemporanea, l’arte, la poesia.”

A livello organizzativo a un certo punto c’è stata l’inclusione nel più ampio cartellone del Bolzano Festival:

“Entrammo nel Bolzano Festival alla seconda edizione: fu Peter Paul Kainrath a volere Antiqua, mi chiamò dicendomi che il nostro Festival doveva assolutamente entrare nella programmazione. Per noi è stata una cosa estremamente positiva, ha cambiato il nostro modo di lavorare – non però i contenuti del nostro lavoro – e ci ha dato la possibilità di far parte di un Festival meraviglioso in cui sentire una sera musica barocca, il giorno dopo una grande orchestra sinfonica, poi un pianista del Busoni e anche realtà più territoriali.”

L’edizione di quest’anno ha un titolo particolare, “Augmented reality”: in che modo questa espressione – attualissima per molti versi – si lega al programma del Festival?

“Come dicevo Antiqua si è sviluppata nel senso della sperimentazione e di uno sguardo che sappia andare oltre la consuetudine, anche attirando nuovo pubblico, permettendo anche a chi non frequenta abitualmente le sale da concerto di vivere un’esperienza particolare ascoltando una serata di musica barocca o classica. L’espressione “Augmented Reality” richiama quella percezione modificata delle cose che è quasi inconsapevolmente automatica: sempre più guardiamo le cose dentro schermi, perdendo contatto con l’oggettività della realtà. Questa percezione modificata la ritroviamo nell’ultimo appuntamento del Festival, un spettacolo ideato dalla clavicembalista finlandese Marianna Henrikkson dal titolo “Di anima et di corpo”, come il primo oratorio composto da Emilio Cavalieri. Non è un concerto nè un’opera, ma un progetto multiartistico e multitecnologico che comprende l’uso di regia e testi e apre nuovi scenari sulla performance: per quello che mi riguarda, è uno spettacolo che dopo tanti anni di ascolto della musica antica per la prima volta mi ha fatto provare un autentico shock.”

Quali altre chicche ci riserva quest’edizione?

“Sul fronte delle sperimentazioni avremo la clavicembalista Elina Mustonen con un concerto tutto dedicato a un tema caro alle leggende finlandesi, quello degli uccelli, accompagnata da uno slideshow naturalmente in tema: in programma anche un brano composto dal fratello, il famoso pianista Olli Mustonen. E poi meno avanguardista ma sicuramente di forte impatto un concerto dell’orchestra Harmonices Mundi che al Parco delle Semirurali, quindi en plein air, eseguirà le famosissime “Quattro stagioni”, con un’amplificazione da rock band: un sound più vicino ai Led Zeppelin che a Vivaldi. Poi abbiamo degli appuntamenti diciamo più tradizionali: gli ospiti d’onore sono sicuramente Jordi Savall, per la prima volta in Alto Adige, e l’European Union Baroque Orchestra; e naturalmente torna Theresia Youth Baroque Orchestra, che sarà diretta da Alfredo Bernardini.”

 

[title above=”” h1=”false” center=”true”]Antiqua, 25 years of passion[/title]

 

This year it turns 25, and the celebrations will be great! The Festival “Antiqua”, baroque heart of the Bolzano Festival Bozen, is going to blow out a wide array of candles, with a rich program hosting among the others Eubo, Jordi Savall and the ensemble Harmonices Mundi. Theresia couldn’t miss: our orchestra is a regular guest of BFB and an Antiqua’s old friend.

25 years aren’t a few, and looking back one goes over a long stretch of life and story. As a matter of fact, as Claudio Astronio, Antiqua’s director from the very beginning, tells us, “25 years ago the cultural situation was deeply different: in Bozen there was nothing to listen baroque music so I and a group of my students decided to create this small association: we started organizing just four concerts in the Gries’s Church, with the support of Benedictine Monastery. Performers were mostly friends and colleagues – which are still active – who used to come and play as a personal favor. But then institutions began to believe in our work, they sustained us and Antiqua has grown to become what it is now, one of the longest running festivals in Italy.”

What were the most important moments in these 25 years?

“It is difficult to answer: at the beginning we used to imagine things that seemed impossible and then we have made them; from there we went forward with new ideas… for example, when Antiqua was born, we never thought that we would have hosted artists such as Gustav Leonhardt, Emma Kirkby, the London Baroque: in short, the greatest baroque musicians. But perhaps the most significant moment was 15 years ago, when we thought Antiqua were to become something different from what it was at that moment, a window on historical performances intended for the South Tyrol audience: we realized that we could go over, launching into experimenting to find commingling with theater, contemporary music, art, poetry.”

At a certain point at an organizational level, there was a major change: the inclusion in the wider program of the Bolzano Festival:

“We entered the Bolzano Festival in its second edition: Peter Paul Kainrath was the one who wanted Antiqua, he called me and said that we absolutely had to get into the BFB programming. For us it was a very positive thing, changed the way we work – not, however, the content of our work – and gave us the opportunity to be part of a wonderful Festival, where one night one hears baroque music, the day after a large symphony orchestra, then one of Busoni pianists and so on… “

This year’s edition has a particular title, “Augmented reality”: how this expression – very current in many ways – is bound to the Festival program?

“As I said, Antiqua has developed in the sense of experimentation, looking beyond the usual: we are trying to attract new audiences, allowing those who do not regularly participate halls to live a special concert experience concert, listening to a baroque or classical music event.
The expression “Augmented Reality” recalls the modified perception of things which today is almost unconsciously automatic: we increasingly look at things inside screens, losing contact with the objectivity of reality. We find how this perception changed in the last date of the Festival, a show created by the Finnish harpsichordist Marianna Henriksson entitled “The soul et Body”, as the first oratorio composed by Emilio Cavalieri.
It is not a concert nor an opera, but a multi-art and multitechnological project, which includes the use of direction and texts and it opens new scenarios on performance: for what concerns me, it is a show that, after so many years of listening to ancient music, for the first time made me feel a real shock. ”

Which other surprises are waiting for us?

“With regard to experimentation, we will have the harpsichordist Elina Mustonen with a concert entirely devoted to a theme dear to the Finnish legends, that of birds, accompanied by a slide show of course on the subject: she will also play a piece composed by his brother, the famous pianist Olli Mustonen. And then, less avant-garde, but definitely of a strong impact, we will have a concert by the orchestra Harmonices Mundi in the Semi Rural Public Garden, en plein air: the orchestra will perform the famous “Four seasons”, amplified as a rock band:
a sound close to Led Zeppelin more than to Vivaldi. Then we’ll have the most traditional events: the guests of honor are definitely Jordi Savall, for the first time in South Tyrol, and the European Union Baroque Orchestra; and of course Theresia Youth Baroque Orchestra, which will be conducted by Alfredo Bernardini. “

Meet Theresia: diario veneziano

By Emilia Campagna - May 5, 2016
Venezia, Isola di San Giorgio: il workshop di TYBO procede a ritmo serrato, tra prove in orchestra e gruppi da camera. Fuori splende un sole luminosissimo, ma brezza e giri in vaporetto sono cose da turisti! I nostri musicisti sono totalmente immersi nel lavoro, animati da un entusiasmo contagioso: come Clara Rada Gomez, ventisettenne violoncellista […]

Venezia, Isola di San Giorgio: il workshop di TYBO procede a ritmo serrato, tra prove in orchestra e gruppi da camera. Fuori splende un sole luminosissimo, ma brezza e giri in vaporetto sono cose da turisti! I nostri musicisti sono totalmente immersi nel lavoro, animati da un entusiasmo contagioso: come Clara Rada Gomez, ventisettenne violoncellista spagnola, “felice di essere qua: a parte la bellezza straordinaria di Venezia, e di quest’isola in particolare, questa è un’esperienza meravigliosa.” Clara ha studiato a Saragozza, Zurigo e Basilea, dove attualmente vive, dividendosi tra strumento moderno e barocco. A ventisette anni ci si può ancora permettere il lusso di non scegliere un’unica strada, infatti Clara sperimenta anche il jazz, ma sul barocco ha le idee chiare: “Voglio investirci molto, sto suonando con le corde di budello ed è una cosa che mi piace moltissimo, inoltre in questo stage sto imparando cose nuove sull’arco: il mio è adatto per la musica barocca e spero in futuro di poter suonare il repertorio classico con l’arco giusto.” La formula di questo workshop l’ha conquistata: “E’ bello che Theresia faccia delle audizioni diverse dalle solite, in cui si suona per pochi minuti: qua possiamo dimostrare come suoniamo, come lavoriamo, e grazie ai seminari imparare cose nuove: è un vero e proprio corso, in cui confrontarsi con maestri e colleghi!”
Clara ha saputo del workshop dal suo ragazzo, il violinista Vadym Makarenko, ucraino di 24 anni che a Basilea studia con Amandine Beyer, già allieva di Chiara Banchini: a Venezia c’è anche lui, e in una pausa delle prove in cui ha suonato il Quintetto di Boccherini ci racconta che è “straordinario vedere le somiglianze tra Amandine Beyer e Chiara Banchini: diverse nella voce, nel modo di parlare, ma così simili nelle intenzioni musicali. Entrambe lavorano così tanto sull’articolazione, sul colore del suono, sull’emozione: in una parola, sulla bellezza della musica.” E’ la prima volta che Vadim lavora con Chiara Banchini, così come non aveva incontrato prima d’ora Claudio Astronio e Alfredo Bernardini: “Eppure è strano, ci guardiamo negli occhi e sembra di conoscerli già da prima: è una sensazione particolare, di grande rilassatezza. Siamo qua per suonare, e suoniamo: mi potrei dimenicare che questo workshop è anche un’audizione.”

provano il Quintetto di Boccherini durante la lezione di Chiara Banchini

Mentre nella Sala degli Arazzi della Fondazione Giorgio Cini si suona il Quintetto di Boccherini, nella Sala delle Capriate Alfredo Bernardini lavora su un Divertimento di Haydn con i fiati: uno dei più giovani è l’italiano Samuel Casale, 22 anni: “Ho studiato flauto moderno al Conservatorio de L’Aquila e attualmente studio a Strasburgo, dove mi sono avvicinato, nell’ottobre 2014, al flauto barocco: ho anche studiato flauto rinascimentale, e nel gennaio di quest’anno, quando ho saputo dell’audizione di Theresia, ho provato con il flauto classico, con uno strumento che prendo in prestito dal Conservatorio.” Dello strumento classico, a Samuel piace il fatto che “ci sono molte differenze nella disposizione delle chiavi rispetto a quello moderno, e questo mi costringe a lavorare tanto con il cervello, è una condizione che mi stimola molto. Naturalmente anche il suono è molto diverso: più compatto, più diretto rispetto al moderno.” Della formula del workshop Samuel è contento, “anche se io sono abituato a fare quelle tradizionali, come molti altri miei colleghi e non soffro particolarmente lo stress da audizioni. Le giornate sono intense ma troviamo anche il tempo di rilassarci: ieri sera siamo usciti tutti insieme a mangiare una pizza alla Giudecca e poi ci siamo seduti sulla riva del canale a chiacchierare e a confrontarci sulle nostre esperienze.”

Samuel Casale, primo flauto nell'ensemble diretto da Alfredo Bernardini

 

“Zoroastro”, the teaser has been released

By Emilia Campagna - April 21, 2016
Waiting for theatrical release, enjoy the teaser of Zoroastro

BLIQ Film has finished the post production of “Zoroastro. Io, Casanova”, the movie in which Tybo is among the players performing Rameau’s music conducted by Claudio Astronio.

As Kublai film, associated to the production, writes on its Facebook page, “here it is the teaser of the concert-movie ‘Zoroastro. Io, Casanova’ produced with BLIQfilm. Enjoy this short tasting, waiting for theatrical and TV release. Without false modesty, this time we have truly overcome ourselves: this complex and ambitious productions has come out in the best way. It is definitely an important step in our growth path and in our relation with our favourite director, Gianni Di Capua. It has been a huge team work, with an exceptional photography director, Giovanni Andreotta, and a group of players beyond description: Galatea Ranzi, Carlotta Plebs and Theresia Youth Baroque Orchestra. And the Cinema Room equipments are a guarantee.

Theatrical release is scheduled for autumn 2016. In the meantime, enjoy the trailer and stay tuned!

Claudio Astronio: “Auditions for Theresia, a wonderful opportunity”

By Emilia Campagna - March 24, 2016
translation by Charlotte Michi Claudio Astronio is the conductor who better knows Theresia: with him the orchestra made its debut in November 2012; with him the orchestra has grown in this years thank to many orchestral workshops, until the last wonderful effort, the film-concert “Zoroastro”, which will soon be presented to the public. Beside to […]

translation by Charlotte Michi

Claudio Astronio is the conductor who better knows Theresia: with him the orchestra made its debut in November 2012; with him the orchestra has grown in this years thank to many orchestral workshops, until the last wonderful effort, the film-concert “Zoroastro”, which will soon be presented to the public. Beside to the many productions, Astronio has participated to all the auditions to select TYBO’s musicians in these years: of course he will be there also this year, to kick off the new workshop’s formula in which the applicants will be selected not through a simple audition but during three days of intense orchestral and chamber music work.

What do you think about this formula?

All the best: it’s an extreme positive thing for all of us, and it contains in itself many elements that help to further develop the Theresia educational project. We avoid the short classical auditions and we connect all the candidates with their colleagues, with musicians who have already been part of the orchestra and with the conductors: with me there will be Alfredo Bernardini, starting his collaboration with Theresia, and Chiara Banchini, who has already done some projects with the orchestra. 

What will the program of the orchestra rehearsals be? From the conductor’s point of view what are the positive sides of this formula?

I will work mainly on the music of Martin Kraus, a very important composer for the repertoire of Theresia. For me it will be very important to see the musicians at work, in interaction with each other. There will be orchestral rehearsals but also section rehearsals, for strings alone and for winds alone.

The workshop will be a “virtual” orchestral stage, meaning that the study won’t be aimed at preparing the concert: will this change the way you work and your expectations?

Only partially: for sure there will be less stress, at least as far as I am concerned, in any case every time that we will be together to rehearse I expect the best from the musicians. That’s what a good football coach would say: we go forward match by match, and when we go on stage the work starts, the most important thing. And it doesnt’ matter if there is to prepare a concert or not.

What is more important, the individual technique or the ability to play together?

Both things are necessary but in a team the ability of working together is fundamental: I don’t search for a soloist attitude that creates problems in the group. On the other side, Theresia gives value to individual talents: all he soloists that have performed with Theresia come directly from the orchestra, they have worked with great humility, using individual talent to serve the group.

Which suggestions would you give to a candidate of the auditions?

First of all to be very well prepared, because the level of the young musicians that study in European schools is very high. And to be prepared to work in team, to networking, to seize the opportunities: joining Theresia Youth Baroque Orchestra means to start working seriously, not only for the excellent professional training achieved in orchestra but also for the encounters that can occur and from which further opportunities can arise. In conclusion, the suggestion that I give to everybody is: study a lot and play happily.

[button url=”/orchestra/auditions” new_tab=”false” size=”medium” style=”solid” color=”false” light=”false”]WORKSHOPS AND AUDITIONS[/button]

Claudio Astronio: “Audizioni per Theresia, una splendida opportunità”

By Emilia Campagna - March 18, 2016
Claudio Astronio parla delle audizioni di Theresia in programma a maggio a Venezia

Claudio Astronio è il direttore che meglio conosce Theresia: con lui l’orchestra ha debuttato nel novembre del 2012, con lui è cresciuta in questi anni in numerosi stage, fino all’ultima splendida fatica, quella del film-concerto “Zoroastro” che sarà presto presentato al pubblico. E oltre alle numerose produzioni, Astronio ha partecipato a tutte le audizioni che in questi anni hanno selezionato i musicisti di TYBO: naturalmente ci sarà anche quest’anno, per inaugurare la nuova formula di workshop in cui i candidati saranno selezionati non attraverso una semplice audizione ma durante tre giorni di intenso lavoro orchestrale e cameristico.

Cosa pensa di questa formula?

“Tutto il bene possibile: è una cosa estremamente positiva per tutti, e contiene in sè molteplici elementi che contribuiscono a sviluppare ulteriormente il progetto di formazione di Theresia. Evitiamo l’audizione secca e mettiamo in contatto tutti i candidati con i loro colleghi, con musicisti che già fanno parte dell’orchestra e con i direttori: con me ci saranno Alfredo Bernardini, che inizia la sua collaborazione con Theresia, e Chiara Banchini, che ha già fatto alcuni progetti con l’orchestra.”

Quale sarà il programma delle prove d’orchestra? E dal punto di vista del direttore quali sono i lati positivi di questa formula?

“Lavorerò principalmente su musiche di Martin Kraus, che è un compositore molto importante nel repertorio theresiano e per me conterà molto il fatto di vedere i musicisti all’opera, al lavoro, nell’interazione gli uni con gli altri. Ci saranno prove d’orchestra ma anche di sezione, per soli archi e soli fiati.”

Il workshop sarà uno stage orchestrale “virtuale”, nel senso che lo studio non sarà finalizzato a preparare il concerto: questo cambierà il suo modo di lavorare e le sue aspettative?

“Solo in parte: è vero che ci sarà meno stress, almeno per quello che mi riguarda, ma in ogni caso ogni volta che ci si trova assieme per provare mi aspetto il massimo dai musicisti. E’ quello che direbbe un bravo allenatore di calcio: si va avanti partita per partita, e nel momento stesso in cui salgo sul palco quello è lavoro, è la cosa più importante, che ci sia da preparare un concerto oppure no.”

E’ più importante la tecnica individuale o la capacità di suonare assieme?

“Servono entrambe ma in una squadra è ovvio che il lavoro di assieme è fondamentale: ciò che non cerco è un certo atteggiamento da solisti che nel gruppo poi crea problemi. Non che Theresia non valorizzi i talenti individuali, anzi i solisti che ha avuto escono direttamente dalle sue fila, da un lavoro di grande umiltà in cui si mette il proprio talento al servizio del gruppo.”

E quali consigli darebbe a un candidato a queste audizioni?

“Innanzitutto di essere molto preparati, perchè il livello dei giovani che escono dalle scuole europee è molto alto. E poi di essere pronti al lavoro di squadra, a fare rete, a cogliere le opportunità: entrare in Theresia vuole dire iniziare a lavorare sul serio, non solo per l’ottima formazione professionale che si ha in orchestra ma anche per gli incontri che si possono fare e da cui nascono ulteriori occasioni. Insomma, il consiglio che do a tutti è: studiare tanto, suonare felici.”

[button url=”/orchestra/auditions” new_tab=”false” size=”medium” style=”solid” color=”false” light=”false”]WORKSHOP E AUDIZIONI[/button]