Chiara Banchini e CPE Bach, l’intellettuale della musica

By theresia - July 29, 2015
«CPE Bach era un intellettuale, e la sua musica, particolarmente intensa, parla una lingua speciale. La sua è una sensibilità difficile, dura, con momenti di grande bellezza in cui però non si lascia mai andare: grandi contrasti, forti accentati e piani malinconici che si alternano quasi di battuta in battuta.»

Sarà alla testa di Theresia imbracciando il suo violino: Chiara Banchini, la celebre direttrice e vioinista svizzera, guiderà l’orchestra nello stage e nei concerti del tour di agosto, e noi ci siamo fatti raccontare qualche dettaglio del programma.

ChiaraBanchini@GregorKhuenBelasiCPE Bach e Boccherini sono i due autori a cui è dedicato il concerto: “Il programma “ ci spiega Chiara Banchini “nasce dal confronto tra me e il direttore artistico di Theresia, Mario Martinoli. Da un lato c’è Boccherini, di cui abbiamo già suonato l’Ouverture a Lodi e Milano l’ottobre scorso, e aggiungiamo la Sinfonia: a me Boccherini piace molto, mi sento bene a dirigerlo e suonarlo, perchè è divertente, ha queste lunghe frasi italianeggianti in cui sia io che l’orchestra ci muoviamo senza problemi. Sarà una parte in un certo senso più rilassante di quella dedicata a Carl Philip Emanuel Bach che invece è un autore molto più difficile.”

In che senso la musica di CPE Bach è difficile?

“C’è una difficoltà strumentale, tecnica, legata al fatto che lui scriveva benissimo per tastiera ma non altrettanto per gli archi: ci sono salti di corda, salti di posizione che rendono complicata l’esecuzione. Ma non è il solo aspetto: per me la difficoltà di CPE Bach è legata al fatto che lui era un intellettuale, distante dalla sensibilità italiana, e la sua musica, particolarmente intensa, parla una lingua speciale. Con CPE Bach siamo già nello Sturm und Drang, nell’Empfindsamkeit: però attenzione, non dobbiamo confonderlo con il sentimentalismo. La sua è una sensibilità difficile, dura, con momenti di grande bellezza in cui però non si lascia mai andare: grandi contrasti, forti accentati e piani malinconici che si alternano quasi di battuta in battuta. Ecco la difficoltà maggiore: avere un discorso “rotto” e portare avanti una linea costante.”

La ritroviamo con Theresia nel doppio ruolo di violinista e direttrice:

“Sì, dirigo e suono, come faccio spesso. Nel caso della musica scritta per la corte di Berlino, possiamo distinguere le composizioni per il teatro d’opera, in cui si impiegava un’orchestra di 42 elementi,e quelle strumentali, che si eseguivano nei saloni del Castello e impiegavano meno musicisti in formazione più cameristica. Quantz e i fratelli Benda (F. Benda era il konzertmeister dell’orchestra del teatro), suonavano e accompagnavano spesso Federico al flauto traverso. Immagino che il doppio concerto sia stato eseguito nell’ambito dei concerti cameristici al castello E se vogliamo questa è un’altra delle difficoltà nel suonare CPE Bach: ci vuole agilità e ascolto, bisogna studiare una Sinfonia come se fosse un quartetto d’archi, mentre con Boccherini siamo già nel grande sinfonismo: so già che con Theresia posso lasciare l’orchestra quasi a briglia sciolta.”

Ci parli del doppio concerto per fortepiano, clavicembalo e orchestra: è una pagina unica e di rara esecuzione. Il fortepiano al tempo di Bach cominciava ad emergere e ad imporsi: secondo lei in questo concerto i due strumenti solisti sono in competizione?

“No, non sono in gara tra di loro: invece lo sono entrambi con l’orchestra, con continui botta e risposta, mentre tra fortepiano e clavicembalo c’è spesso una scrittura parallela, con condivisione di temi cantabili, oppure si danno la parola. A me sembra che in questo concerto si riveli nuovamente la natura intellettuale e se vogliamo cervellotica di CPE Bach, che si diverte più con la testa che col cuore e che prende questo strumento “nuovo” e sperimenta: a corte suonava il clavicembalo ma amava molto il clavicordo, che permette sfumature timbriche e dinamiche ed è più vicino al fortepiano.”

A proposito di strumenti a tastiera, lei nell’ambito dello stage terrà due lezioni sul trattato di CPE Bach sull'”Arte di suonare la tastiera”: qual è l’importanza di un testo come questo per un violinista?

“Innanzitutto diciamo che io cerco sempre di avvicinare i giovani ai trattati antichi: noi trent’anni fa andavamo a scovare questi testi che non erano nemmeno pubblicati e da lì abbiamo tratto tutto quello che potevamo sapere sulla musica antica. Adesso i giovani apparentemente non ne hanno bisogno perché hanno accesso a tante esecuzioni di scuole diverse,che possono ascoltare e imitare. In Conservatorio non si fa o si fa male, mentre secondo me è fondamentale entrare in questi testi per capire come eseguire questa musica. Del trattato di Bach cercherò di spiegare l’interessantissima parte dedicata all’ornamentazione e mi fermerò sulla parte dedicata all’interpretazione.”

Con Theresia sarà a Dobbiaco, città legata al compositore Gustav Mahler: il suo mondo musicale è lontanissimo dalla musica barocca, lei che tipo di legame sente con questo compositore?

“È una questione estremamente complicata: le Sinfonie, i Lieder di Mahler, sono musica bella da morire, però io la vivo con un certo disagio. Ed è sempre stato così: io mi sono specializzata nella musica antica dopo aver fatto un corso di studi del tutto tradizionale. Anche durante gli anni di studio, però, arrivavo volentieri fino a Schubert, e poi la mia tendenza era quella di saltare direttamente alla contemporanea. E infatti dopo il diploma ho percorso questa doppia strada, dedicandomi sia all’antica che alla contemporanea. Il perchè non l’ho ancora capito.”

Lei è rientrata da un mese da una “vacanza” davvero speciale, un viaggio on the road che in sette mesi l’ha portata dalla Terra del Fuoco all’Alaska e che ha raccontato in un blog: come si torna a casa dopo un’esperienza come questa?

“Il ritorno ovviamente è difficile! All’inizio mi sono riposata, e sono stata contenta di ritrovare la mia casa, il mio letto, poi mi sono resa conto che avevo dimenticato di quanta routine è fatta la vita quotidiana: passiamo gran parte del nostro tempo ad amministrare la nostra vita. In viaggio è diverso, naturalmente ci si occupa del viaggio in sè, ed è una lavoro anche quello, ma ogni giorno è differente. La cosa che non mi aspettavo invece è stata il fatto che mi sono dimenticata completamente del violino: mi è mancato i primi due-tre mesi, poi l’ho completamente rimosso: riprendere a suonare è stato difficile, duro. Poi naturalmente è andata meglio, ho ritrovato presto tutta la gioia che mi dà il violino.”

Our soloists: Assen Boyadjiev and Olga Pashchenko

By Emilia Campagna - July 20, 2015
Assen Boyadjiev and Olga Pashchenko , the two soloists that will perform with Theresia Youth Baroque Orchestra on 21th and 22nd August, are old friends of the orchestra. As a matter of fact, we met in our first experience: it was October 2012 and Theresia was just born!

Maybe you don’t know that Assen Boyadjiev and Olga Pashchenko , the two soloists that will perform with Theresia Youth Baroque Orchestra on 21th and 22nd August, are old friends of the orchestra. As a matter of fact, we met in our first experience: it was October 2012 and Theresia was just born! Both Assen and Olga took part in the first edition of Premio Ferrari, an International Fortepiano Competition held in Rovereto: Theresia was the resident orchestra and had the task of performing with the soloists during the final stage, conducted by Claudio Astronio.
It was a thrilling evening, with all the competitors performing Mozart’s Concerto K 271, and Concerto n. 1 op. 5 and “Capriccio” op. 28 by Giacomo Gotifredo Ferrari. Besides Olga and Assen, final competitor were also Nicoleta Ion (Romania) and Elizaveta Miller (France). At the end, the Jury chaired by Malcolm Bilson gave the First Prize to Olga Pashchenko . Assen took the Third Prize and the “Theresia” Special Prize for the best performace of Mozart’s Concerto too.
So, when our artistic director Mario Martinoli decided to schedule the Double Concerto for Harpsichord and Fortepiano by CPE Bach it was a natural decision to invite Assen Boyadjiev and Olga Pashchenko : now we are looking forward to the stage with Chiara Banchini. Sure it will be challenging and stimulant for all of us.
In the meantime, let’s browse the photo album looking for old pictures of the collaboration beetwen Theresia, Assen Boyadjiev and Olga Pashenko: give a look to the photo gallery!

Theresia e il Settecento nascosto

By Emilia Campagna - July 17, 2015
“Carl Philipp Emanuel Bach e Boccherini sono due autori spesso considerati minori; eppure sono due tra i più importanti compositori di fine Settecento, ed hanno avuto molta influenza sui compositori della generazione successiva.”

Carl Philip Emanuel Bach e Luigi Boccherini: sono questi gli autori a cui si dedicherà Theresia nel suo stage estivo e nei concerti in programma a Bolzano e Dobbiaco. Nella scelta del repertorio il direttore artistico Mario Martinoli ci riserva sempre grande raffinatezza e scelte non scontate, come ad esempio l’importante lavoro che l’orchestra sta facendo in questi anni su Martin Kraus, il contemporaneo un po’ misconosciuto di Mozart. Per quanto riguarda il programma dell’estate, in cui l’orchestra lavorerà sotto la guida di Chiara Banchini, Martinoli spiega che “Carl Philipp Emanuel Bach e Luigi Boccherini sono due autori spesso considerati minori sia dalla storiografia musicale sia dagli interpreti; eppure sono due tra i più importanti compositori di fine Settecento, e nonostante un relativo isolamento hanno avuto molta influenza, in ambiti differenti, sui compositori della generazione successiva.”

Cosa ci riserva il programma?

Carl Philip Emanuel Bach

Carl Philip Emanuel Bach

“La breve sinfonia in sol maggiore Wq180 che apre il concerto fu scritta da Bach a Zittau nel 1758. Opera tripartita, costituisce un esempio assai ben riuscito del sinfonismo di Bach, dove si fondono con maestria elementi strutturali – i tre movimenti tra loro collegati e da eseguire senza interruzione – ed esigenze narrative, evidenziate dalla natura marcatamente empfindsam del discorso musicale.”

Di C. P. E. Bach ascolteremo il Concerto in mi bemolle maggiore Wq47 per clavicembalo, fortepiano e orchestra, una vera rarità: qual è l’interesse principale di questa composizione? “E’ l’ultima composizione strumentale scritta da Carl Philipp Emanuel Bach a 74 anni, nell’anno della sua morte, avvenuta nel 1788. Questo concerto è senza dubbio il più celebre esempio di opera scritta per cembalo e fortepiano, due strumenti che, nella ricezione moderna, appaiono tra loro concorrenti e cronologicamente separati, ma che in realtà hanno convissuto nelle sale da concerto fino agli inizi dell’Ottocento: lo stesso Mozart eseguiva i suoi concerti al cembalo ancora a metà degli anni ’80 e, negli stessi anni, era prassi consueta eseguire un’opera sull’uno o sull’altro strumento, indifferentemente. Il tipo di scrittura adottato da Bach per questo concerto ne è la dimostrazione: il linguaggio musicale scelto per i due strumenti è il medesimo, il fortepiano ed il clavicembalo dialogano utilizzando le stesse forme e le stesse strutture, senza discostarsi da un fil rouge che privilegia il discorso musicale, lasciando volutamente irrisolto il dualismo tra cembalo e fortepiano e mantenendolo in secondo piano.”

E per quanto riguarda i brani di Boccherini?

Luigi Boccherini

Luigi Boccherini

“Il tardo sinfonismo di Boccherini è ben rappresentato dalla breve Ouverture in re maggiore (1790), una delle sue opere orchestrali più famose, e dalla meravigliosa Sinfonia numero 27 in re maggiore G520, scritta per il Re di Prussia Federico Guglielmo II nel 1789. Un’opera, quest’ultima, di grande interesse e dai contenuti strutturali e narrativi moderni e sperimentali, soprattutto nel Presto finale, che curiosamente ritroveremo dieci anni dopo nelle prime opere sinfoniche di Beethoven. Una composizione assai vicina ad una concezione sinfonica già avanzata e certamente paragonabile al coevo sinfonismo viennese di Mozart e Haydn.”

Federico il Grande di Prussia suona il flauto accompagnato da C.P.E. Bach al clavicembalo (dipinto di Adolph Menzel)

Bolzano Festival e Theresia, una collaborazione che continua

By Emilia Campagna - June 5, 2015
Il Bolzano Festival Bozen è un'intelligente formula, voluta tredici anni fa dall'amministrazione comunale, che dà voce a diverse vocazioni musicali della città.

Bolzano è una città che amiamo molto: in estate, poi, ci piace particolarmente! Qui ad agosto si svolge ogni anno il Bolzano Festival Bozen. Chiamarlo Festival però è un po’ riduttivo… nel cartellone che copre un intero mese c’è infatti spazio per la musica antica, con ensemble che spesso si muovono su ambiti di ricerca raffinati e imprevedibili; per le orchestre sinfoniche giovanili europee, con solisti e direttori di grido e il repertorio ottocentesco di grande presa sul pubblico; per le prove di selezione e le finali del Premio Busoni, con la febbre crescente che sempre accompagna una competizione internazionale.

Il punto è che Bolzano Festival Bozen non è un unico organismo, ma un’intelligente formula, voluta tredici anni fa dall’amministrazione comunale, che dà voce a diverse vocazioni musicali della città: e ieri è stata presentata in conferenza stampa l’edizione 2015, un ricco cartellone che porta oltre 33 concerti in 18 luoghi della città. “La musica classica è nel dna di Bolzano” dice Peter Paul Kainrath, coordinatore del festival, e annuncia “nuovi formati per avvicinare ancora di più il pubblico”. L’impegno cittadino è sostenuto dalle maggiori istituzioni e da “una polifonia di sponsor”, come la definisce Kainrath citando banche e alberghi, concorrenti in affari ma idealmente associati nel sostenere il festival.

Si inaugura il 28 luglio con l’Orchestra Haydn al Parco delle Semirurali, consueto appuntamento dal taglio festoso che quest’anno omaggia i grandi compositori di colonne sonore, Ennio Morricone e Nino Rota – e sarà la Haydn a chiudere idealmente il Festival, accompagnando le finali con orchestra del Busoni: si conferma la forza del legame tra il concorso pianistico e l’orchestra bolzanina che avrà sul podio il proprio direttore principale, Arvo Volmer. Si preannuncia un’estate calda per l’Accademia Mahler: i suoi corsi di perfezionamento hanno avuto quest’anno un boom di iscrizioni e l’invasione di giovani musicisti animerà la città nei primi giorni del mese di agosto nel nome di Schumann: tra i docenti, Alexander Lonquich, le cui lezioni a Palazzo Mercantile saranno aperte al pubblico. I giovani sono anche motore del cartellone di Antiqua, che porta il titolo “Fronteras” e ospita l’Orquestra de las Misiones Guaranies. Spiega Claudio Astronio, alla conferenza stampa in veste di direttore artistico di Antiqua che “nella musica antica si recuperano tradizioni dimenticate, spingendosi il là nel collegamento tra i mondo moderno e le prassi esecutive antiche” e quest’anno l’esplorazione arriva al Sud America e alle musiche riscoperte delle missioni gesuitiche. E giovani infine sono i concorrenti del Busoni (in gara dal 26 agosto al 4 settembre) e i protagonisti dei concerti delle orchestre europee GMJO e EUYO a Bolzano con grandi solisti e direttori (tra tutti Gian Andrea Noseda con la V di Mahler il 21 agosto).

C’è, naturalmente, anche Theresia: è il terzo anno consecutivo che la nostra orchestra è invitata a esibirsi nel prestigioso cartellone, e la cosa ci onora. Per l’occasione Theresia sarà diretta da Chiara Banchini per un programma che propone musiche di Haydn, Boccherini e Carl Philip Emanuel: “andiamo alle radici della musica di Beethoven”, spiega il direttore artistico Mario Martinoli: suonare “antico” non significa limitarsi al repertorio barocco o preclassico, ma esercitare una curiosità e un rigore interpretativo che non hanno in verità tempo. E, ci chiediamo noi, chissà se possiamo aspettarci una Sinfonia di Beethoven nei prossimi programmi…

Il concerto è in programma il 22 agosto nella Chiesa dei Domenicani: nelle prossime settimane vi daremo maggiori notizie e approfondimenti sul programma e sui solisti (sì, avremo ben due solisti!)

Intanto godetevi la gallery della conferenza stampa nelle foto di Gregor Khuen-Belasi. Il programma completo del Festival sul sito www.bolzanofestivalbozen.it

Progetto Boccherini, un successo

By theresia - October 30, 2014
Con il concerto di Milano di venerdì scorso si è concluso il progetto Boccherini, pieno di novità per la nostra Theresia: per la prima volta infatti lo stage di formazione si è svolto a Lodi, grazie a una collaborazione con gli Amici della Musica e il Rotary che continuerà in futuro con nuove residenze; inoltre […]

Con il concerto di Milano di venerdì scorso si è concluso il progetto Boccherini, pieno di novità per la nostra Theresia: per la prima volta infatti lo stage di formazione si è svolto a Lodi, grazie a una collaborazione con gli Amici della Musica e il Rotary che continuerà in futuro con nuove residenze; inoltre alla testa di Theresia c’era Chiara Banchini, con la sua sapienza musicale e il calore umano che hanno contagiato tutta l’orchestra, regalando esecuzioni caratterizzate dalla ricchezza dei colori e l’ariosità dei fraseggi.

Mara Lacchè, critica musicale di Amadeus, sul sito amadeusonline.net ha così recensito l’orchestra: “La Theresia Youth Baroque Orchestra ha aperto e chiuso il concerto con l’Ouverture in Re maggiore e la Sinfonia n.17 in Do minore op.41 del compositore lucchese. Sono così emerse l’elegante raffinatezza della strumentazione e la cantabilità di composizioni che, seppur confinate nel cosiddetto “stile galante” e rococò, manifestano l’irrobustimento della forma e la ricerca espressiva caratteristici della maturità boccheriniana. (…) Compatta e corretta, l’orchestra ha rivelato una particolare attenzione al bel suono e alla resa degli eleganti chiaroscuri settecenteschi, grazie al maestro concertatore e primo violino Chiara Bianchini. La magistrale direzione della violinista svizzera, autorevole specialista nel repertorio dei secoli XVII e XVIII, ha esaltato infatti la leggerezza luminosa e la “rotondità” della musica boccheriana e ha fatto emergere i raffinati impasti sonori e gli interessanti episodi solistici. Esemplari in tal senso sono stati, nella Sinfonia in do minore del compositore toscano, il secondo movimento Pastorale (il cosiddetto Lentarello), con gli interessanti passaggi per oboe e violino o il Trio per soli fiati all’interno del Minuetto. Un’altra importante esperienza professionale è quindi cominciata per i giovani di Theresia, musicisti under 30 di varie nazionalità, selezionati tramite audizioni e, soprattutto, remunerati (con la formula dello stage retribuito): Mario Martinoli ha infatti annunciato altri progetti in Lombardia e il proseguimento della collaborazione con Chiara Bianchini. Non ci resta perciò che augurarci che tale encomiabile iniziativa di mecenatismo culturale privato, in evidente sviluppo, continui ad essere di buon esempio nel nostro Paese e riesca a fare proseliti.”

Bellissime parole che ci spronano ad andare avanti: e infatti Theresia Youth Baroque Orchestra ha in serbo nuovi entusiasmanti progetti, che verranno annunciati nei prossimi mesi. Stay tuned!

Nel frattempo vi proponiamo una bella carrellata di immagini del concerto di Milano

Haydn e Boccherini nel teatro di Theresia

By theresia - October 26, 2014
di Elide Bergamaschi LODI – Quanto sarebbe piaciuta alla grande sovrana illuminata la ciurma festosa che lo scorso 23 ottobre nella Chiesa di S. Francesco ha condotto il pubblico lodigiano attraverso un sorprendente itinerario nei chiaroscuri del tardo Settecento! Lei, Maria Teresa d’Austria, a cui la formazione di eccellenze europee under 30 nata dal coraggioso […]

di Elide Bergamaschi

LODI – Quanto sarebbe piaciuta alla grande sovrana illuminata la ciurma festosa che lo scorso 23 ottobre nella Chiesa di S. Francesco ha condotto il pubblico lodigiano attraverso un sorprendente itinerario nei chiaroscuri del tardo Settecento! Lei, Maria Teresa d’Austria, a cui la formazione di eccellenze europee under 30 nata dal coraggioso mecenatismo imprenditoriale del clavicembalista Mario Martinoli, avrebbe di certo riconosciuto nel fare musica della TYBO i cardini del suo Stato ideale: il rigore asburgico acceso da una più mediterranea solarità, l’esuberanza convogliata nei sicuri argini dell’equilibrio, la cultura del dialogo anche serrato come incrollabile radice di tolleranza. Quella lodigiana, organizzata dagli Amici della Musica come delizioso antipasto agli appuntamenti della Stagione, era per la Theresia Baroque Youth Orchestra, la prima di due tappe contigue culminate ieri sera con il concerto milanese alle Serate Musicali ed impreziosite dall’autorevole presenza di Chiara Banchini alla guida dell’orchestra. Un timone, il suo, che più che trascinare pareva saggiamente suggerire, rilanciare senza imperiosità, ammiccare piuttosto, in un raffinato gioco delle parti che contagiava le file di strumentisti ancor prima dell’uditorio. Sul leggio, posti a chiasmo come spade incrociate in gioioso duello, i nomi di Haydn e di Boccherini, con il loro linguaggio di frontiera fatto di nuove istanze da affermare e di più nostalgici sguardi retrospettivi ad un mondo ormai in dissoluzione. Autori dall’anagrafica quasi identica e dai destini lontani, che l’ascolto ravvicinato di pagine solitamente marginali consentiva di cogliere in pieghe inconsuete. In una partita a carte giocata in simmetria tra Ouvertures e Sinfonie, alla diurna cantabilità boccheriniana scolpita a colori vividi nell’arioso piglio di frasi come merletti si accostava la firma di un Haydn quasi enigmatico, geniale quanto insospettato macchinista di un teatro senza scene, capace di affondare il pennino in tinte inquietanti subito esorcizzate in azzimate danze. E come una clessidra, il gioco continuava rovesciandosi, contrapponendo dramma e burla, realtà e artificio; a snocciolarne i grani, la leggerezza armata di un impasto sonoro morbidissimo e all’occorrenza affilato, con i fiati pronti ad emergere, pastorali, dalle quinte brunite degli archi. In questa filologia senza stucchevolezza, la patina anticata decantava, naturalissima, sul fondo di una temperata spontaneità saldata al fuoco di un sentire attuale, pronta a piegarsi all’intuizione dell’istante, ad incresparsi al sussulto di un dettaglio che, ci scommettiamo, non sarà mai uguale a se stesso. Un’orchestra refrattaria alle etichette, e per questo già da ora vincente.
elide bergamaschi

Theresia e Chiara Banchini, la musica è giovane

By theresia - October 24, 2014
Successo per Theresia Youth Baroque Orchestra ieri nella chiesa di San Francesco a Lodi: il concerto ha suggellato la bella collaborazione con la violinista Chiara Banchini che ha diretto Tybo come maestro di concerto, davanti a un pubblico particolarmente folto e caloroso. Il concerto, che si replica questa sera a Milano nella Chiesa di San […]

Successo per Theresia Youth Baroque Orchestra ieri nella chiesa di San Francesco a Lodi: il concerto ha suggellato la bella collaborazione con la violinista Chiara Banchini che ha diretto Tybo come maestro di concerto, davanti a un pubblico particolarmente folto e caloroso. Il concerto, che si replica questa sera a Milano nella Chiesa di San Francesco di Paola, è frutto di una settimana intensa di stage di perfezionamento che si è svolto proprio a Lodi a partire dal 19 ottobre. Una presenza, quella di Chiara Banchini, che qualifica l’attività di formazione che Theresia offre ai suoi musicisti. E in un’intervista a firma di Nicoletta Sguben comparsa oggi sul quotidiano La Repubblica, la violinista svizzera spega la passione che mette nel lavoro con i giovani: per lei, docente per moltissimi anni alla prestigiosa Schola Cantorum Basiliensis, da cui sono emersi i migliori violinisti barocchi di oggi, e fondatrice e direttrice per 30 anni del leggendario Ensemble 415, gli studenti sono sempre venuti prima di tutto: «Non ho mai perso una lezione per fare un concerto, e penso che i miei allievi siano molto più bravi di me». Ora che si è ritirata dall’insegnamento e dall’attività concertistica con l’Ensemble 415, sciolto nel 2011, si è messa a disposizione di Theresia Youth Baroque Orchestra per realizzare una serie di progetti orchestrali e di formazione di giovani talenti: «Io insegno loro una certa musica, in cambio ho la visione del mondo coi loro occhi». E nelle giornate di prove si è visto quanta energia corresse tra gli allievi e la maestra, che a 68 anni ha l’entusiasmo di una ventenne. Chiara Banchini, all’indomani dei concerti con Theresia, partirà per un viaggio di 8 mesi, dalla Terra del Fuoco al Canada tutto in bus, senza violino. «Mi serve per capire se è arrivato il momento di smettere» ha spiegato nell’intervista a Nicoletta Sguben: «Del resto, quando vedo sul palco suonare signori in là con gli anni mi chiedo sempre perché diavolo non lasciano posto ai giovani».

Nella gallery trovate una serie di foto del concerto di ieri: buona visione!

Dietro le quinte, un’orchestra per Chiara

By theresia - October 22, 2014
Impazienti di sentire Theresia Youth Baroque Orchestra? Nel frattempo noi vi mostriamo qualche foto dal backstage. Il lavoro con Chiara Banchini in questi giorni di stage a Lodi prosegue a pieno ritmo: dall’orchestra e dal suo direttore artistico Mario Martinoli grandissima soddisfazione: “Con Chiara Banchini si sta facendo un grande lavoro, c’è stata subito piena […]

Impazienti di sentire Theresia Youth Baroque Orchestra? Nel frattempo noi vi mostriamo qualche foto dal backstage. Il lavoro con Chiara Banchini in questi giorni di stage a Lodi prosegue a pieno ritmo: dall’orchestra e dal suo direttore artistico Mario Martinoli grandissima soddisfazione: “Con Chiara Banchini si sta facendo un grande lavoro, c’è stata subito piena sintonia e la qualità è molto alta, tanto che registreremo il concerto.”

Theresia suona a Lodi domani (giovedì 23 ottobre) nella Chiesa di San Francesco e a Milano venerdì 24 nella Chiesa di San Francesco di Paola. Non mancate!

Are you looking forward to hear Theresia Baroque Youth Orchestra? In the meantime, we can show you some pictures from the backstage. The work with Chiara Banchini continues at full rate in these days of masterclass in Lodi: both the orchestra and its artistic director Mario Martinoli are satisfacted: “We are doing a great job with Chiara Banchini, there is a great harmony and excitement: the quality is very high, so that we decided to record the concert. Theresia will perform in Lodi tomorrow (Thursday, 23 October) in the Church of San Francesco Milano and Friday 24th in the Church of San Francesco di Paola. Do not miss it!

Martinoli: “Theresia, un progetto che cresce”

By Emilia Campagna - October 9, 2014
Dopo Kraus a Bolzano, Boccherini e Haydn a Lodi: il nuovo progetto sinfonico di Theresia Youth Baroque Orchestra ha anche una nuova casa, perché l’orchestra a ottobre sarà in stage per la prima volta a Lodi e terrà due concerti, a Lodi il 23 ottobre e a Milano il 24, guidata da una musicista d’eccezione, […]

Dopo Kraus a Bolzano, Boccherini e Haydn a Lodi: il nuovo progetto sinfonico di Theresia Youth Baroque Orchestra ha anche una nuova casa, perché l’orchestra a ottobre sarà in stage per la prima volta a Lodi e terrà due concerti, a Lodi il 23 ottobre e a Milano il 24, guidata da una musicista d’eccezione, la violinista svizzera Chiara Banchini.

Per il direttore artistico Mario Martinoli è motivo di particolare orgoglio è “la collaborazione con una musicista importante come Chiara Banchini. Non dirige da tre anni perché si è ritirata, ma ha accettato di lavorare con noi perché crede nel nostro progetto e averla con Theresia è dunque un privilegio e un onore. Rientra nelle finalità di Theresia quella di dare l’opportunità ai nostri giovani talenti di lavorare con musicisti che rappresentano l’eccellenza a livello internazionale.”
Quali sono gli altri aspetti di novità legati a questo progetto? “Innanzituttto il fatto che presentiamo al pubblico il nostro primo cd: si tratta della registrazione di un concerto che abbiamo tenuto a Bolzano nell’agosto 2013, quindi una registrazione live, che proponiamo al pubblico di appassionati ma anche ai professionisti del settore per far conoscere Theresia Youth Baroque Orchestra.”
Anche la sede dello stage è una novità: “Sì, saremo a Lodi per una settimana e questo è per noi un ulteriore tassello di attività che amplia il raggio di azione del concerto: l’orchestra è formata da giovani talenti, studenti provenienti dalle maggiori scuole di musica d’Europa, da noi selezionati tramite audizioni annuali e opera secondo una logica di stage con concerti. Avere l’opportunità di una residenza a Lodi è dunque un sostegno importante al nostro lavoro, di cui siamo grati ai nostri partner. Dobbiamo in particolar modo ringraziare l’Associazione “Amici della Musica”, il Collegio San Francesco e il Rotary: parte degli incassi dei due concerti (per cui non è previsto un biglietto di ingresso ma un’offerta libera) saranno devoluti a sostegno dell’iniziativa benefica del Rotary “End polio now”, sulla lotta alla poliomelite, di cui il 24 ottobre ricorre la giornata mondiale. In più, suonare a Milano (in questo caso grazie alla collaborazione con le Serate Musicali) ci permetterà sicuramente di raggiungere un pubblico che ancora non ha avuto modo di conoscerci: l’interesse attorno a Theresia è comunque alto, tanto che proprio in Lombardia abbiamo già in cantiere una serie di progetti per l’anno prossimo.”
Cosa ci dice del programma del concerto? “Dico che ancora una volta corrisponde alla nostra vocazione, che è quella di valorizzare il repertorio del Settecento riproponendo autori o pagine di non frequente ascolto. Prendiamo Boccherini: è uno di quei compositori che, a dispetto della sua importanza, non è tra i più frequentemente eseguiti e noi ne proporremo due pagine, l’Ouverture in re maggiore op. 43, G521 e la Sinfonia in do minore op. 41, G519. L’altro autore in programma, Haydn, è invece sicuramente da annoverare tra i più saldamente radicati nel repertorio orchestrale, anche se della sua immensa produzione ci sono alcune chicche meno conosciute: è il caso dell’Ouverture dall’opera “L’isola disabitata”, che proponiamo anche per la sua potente ispirazione sturm und drang, in cui Theresia si rispecchia volentieri, accanto alla Sinfonia n. 15 in re maggiore, Hob. I/15.”
Theresia Youth Baroque Orchestra nasce da un progetto di mecenatismo culturale nel 2012: a due anni dalla sua nascita, qual è il bilancio? “E’ sicuramente positivo: in questa crisi di orchestre che si sciolgono e chiudono noi ci sentiamo portatori di un messaggio alternativo, di un modello diverso di promozione della cultura e della formazione dei giovani talenti. Certo, l’investimento come privati cittadini è imponente e va pensato “a lungo termine”: nell’immediato, la soddifazione principale sta nella crescita artistica che abbiamo visto nei nostri orchestrali, nel successo che l’orchestra ha avuto nei Festival di cui è stata ospite, nell’interesse crescente che si manifesta via via attorno al nostro progetto artistico e culturale.”

Coming soon “Progetto Boccherini”

By theresia - October 5, 2014
Here we are with our next project! Theresia Youth Baroque Orchestra will perform in Lodi on 23rd October and in Milan on 24th October with the celebrated swiss violinist Chiara Banchini, which will lead the orchestra as concertmeister. In the days before the concerts Chiara Banchini will hold a masterclass with Theresia in Lodi. We […]

Here we are with our next project!

Theresia Youth Baroque Orchestra will perform in Lodi on 23rd October and in Milan on 24th October with the celebrated swiss violinist Chiara Banchini, which will lead the orchestra as concertmeister. In the days before the concerts Chiara Banchini will hold a masterclass with Theresia in Lodi. We are very proud of this collaboration and we are looking forward to the concerts.

Eccoci con il nostro nuovo progetto!

Theresia Youth Baroque Ochestra suonerà a Lodi il 23 Ottobre e a Milano il 24 Ottobre con la celebre violinista svizzera Chiara Banchini che alla testa dell’orchestra come primo violino concertante. Nei giorni precedenti Chiara Banchini lavorerà in uno stage in residenza a Lodi. Theresia è molto orgogliosa di questa collaborazione e guardiamo con impazienza ai concerti.

23.10.2014, Collegio San Francesco, Lodi, ore 21

24.10.2014, Chiesa di San Francesco di Paola, Via Montenapoleone, Milano, ore 21

Franz Joseph HAYDN (1732 – 1809)

Ouverture da “L’Isola Disabitata”, Hob. XXVIII/9

Sinfonia n. 15 in re maggiore, Hob. I/15
Adagio – Presto – Adagio, Minuetto e Trio, Andante, Presto
oseph

Luigi BOCCHERINI (1743 – 1805)

Ouverture in re maggiore op. 43, G521

Sinfonia in do minore op, 41, G519
Allegro vivo assai, Pastorale: Lentarello, Minuetto e Trio, Finale: Presto

Chiara Banchini, violin and conductor
Theresia Youth Baroque Orchestra (TYBO)