Theresia a Ginevra per Les Concerts de Saint-Germain

By Emilia Campagna - June 25, 2019
Il prossimo progetto ci fa ritrovare Chiara Banchini e ci porta a Ginevra: il 7 e l'8 luglio Theresia sarà in concerto ospite di Les Concerts de Saint-Germain

Gli archi dell’orchestra saranno guidati da Chiara Banchini e Girolamo Bottiglieri in un programma che spazia da Mozart a Mendelssohn

Theresia sarà in residenza a Ginevra dall’1 all’8 luglio, ospite del festival Les Concerts de Saint-Germain: guidati da due tutor di eccezione, Chiara Banchini e Girolamo Bottiglieri, gli archi dell’orchestra lavoreranno su un programma che esplora l’eredità di Johann Sebastian Bach nell’opera di tre diversi compositori, Carl Philipp Emanuel Bach (1714 – 1788), Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) e Felix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847). Theresia sarà protagonista dei concerti che inaugurano il festival, il 7 e l’8 luglio nella Chiesa di Saint-Germain a Ginevra.

Il programma

Di Carl Philipp Emanuel Bach, che assieme ai fratelli Wilhelm Friedemann e Johann Christian, rappresenta l’eredità genetica e la continuazione della lezione musicale del padre, verrà eseguito il Concerto per Flauto in re minore Wq 22, H. 425 (flauto solista Samuel Casale), capolavoro Sturm und Drang composto alla corte di Federico Guglielmo II di Prussia.
L’incontro tra Wolfgang Amadeus Mozart e la musica di Johann Sebastian Bach – dovuto in buona parte al Barone Gottfried van Swieten che negli anni 1782-1783 condivise con Mozart i manoscritti di Bach che aveva portato con sé da Berlino – fu cruciale per Mozart che oltre a numerose trascrizioni produsse anche diverse composizioni per tastiera e per archi tra cui l’Adagio e Fuga per archi K 546. Ne saranno interpreti quattro musicisti selezionati tra le fila dell’orchestra: i violinisti Pietro Battistoni e Paola Perez, la violista Elena Gelmi, la violoncellista Giulia Gillio Gianetta.
Felix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847) fu un altro compositore la cui carriera fu segnata dall’incontro con la musica di Bach, di cui contribuì alla riscoperta eseguendo la monumentale Passione secondo Matteo l’11 marzo 1829 (dopo circa cento anni dalla data di composizione) alla Singakademie di Berlino. Nel concerto in programma a Ginevra verrà eseguita la Sinfonia per archi n. 7 in re minore, composta da Mendelssohn all’età di 12 anni: in questa come nelle altre composizioni giovanili si trova già l’essenza dello sviluppo futuro del Mendelssohn maturo, con un marcato sentimento Sturm und Drang tendente al romanticismo e un forte radicamento nella tradizione più elevata del contrappunto bachiano. A guidare l’orchestra come primo violino di spalla sarà Girolamo Bottiglieri, tutor della residenza assieme a Chiara Banchini.

I seminari di approfondimento

Durante lo stage i musicisti di Theresia avranno la rara occasione di un approfondimento che coniuga ricerca scientifica e pratica musicale visitando la Facoltà di Scienze Affettive di Ginevra dove seguiranno due conferenze: Natalia Fernandez illustrerà gli effetti della musica sull’attenzione e i movimenti e Klaus Scherer, docente alla Facoltà di Scienze Affettive, spiegherà qual è l’impatto emotivo del suono nell’attività del musicista, con una visita al laboratorio di neuroscienze dove si misurano le reazioni del cervello all’ascolto o alla produzione della musica.

Informazioni su orari e biglietti sul sito del festival.

Da Mantova a Bolzano, i prossimi concerti

By Emilia Campagna - May 21, 2019
Ecco il calendario dettagliato dei prossimi concerti: in un'estate particolarmente ricca, Theresia sarà a Mantova, Ginevra, Bolzano, Rovereto e Milano

Saranno tre mesi intensi e ricchi di nuovi progetti quelli che attendono Theresia: dopo il successo dei concerti a Lodi e Mantova diretti da Alfredo Bernardini, l’orchestra è pronta a rimettersi in gioco.

I prossimi concerti saranno di nuovo a Mantova: il 4 maggio abbiamo inaugurato gli “Assaggi di Festival”, ora torniamo nella meravigliosa città che si fa teatro per centinaia di concerti con il Festival Trame Sonore. Dal 30 maggio al 2 giugno Theresia sarà presente a Trame Sonore per una serie di concerti in cui gli archi dell’orchestra, guidati dal direttore Claudio Astronio e da Gemma Longoni come primo violino concertatore, esploreranno le origini del repertorio classico per archi toccando i luoghi fondamentali – Salisburgo, Vienna e Mannheim – dove negli anni ‘60 del Settecento il linguaggio orchestrale si sviluppò per giungere a una sintesi nella sinfonia classica.

Il cartellone di Trame Sonore è davvero densissimo, con 200 concerti nell’arco di cinque giorni: il programma completo lo trovate qua, mentre in calce a questo articolo troverete nel dettaglio dove e quando sentire Theresia a Mantova.

In luglio ci spostiamo a Ginevra, città che ci ospita per la prima volta: Inauguriamo una nuova prestigiosa collaborazione con il festival estivo Concert d’été a Saint-Germain: sarà di nuovo un’Accademia per archi, questa volta guidati da Chiara Banchini in un programma che allarga decisamente i confini del nostro repertorio. Nei due concerti in programma il 7 e 8 luglio, accanto a pagine di W. A. Mozart (Adagio e Fuga in do minore K546) e C.P.E. Bach (Concerto per flauto e archi in re minore, solista Samuel Casale), gli archi di Theresia eseguiranno la Sinfonia n. 7 di Mendelssohn, pagina giovanile in cui la vibrante vena Sturm und Drang convive con l’eredità del contrappunto bachiano.

Il 15 Agosto Theresia sarà protagonista del Concerto di Ferragosto di Milano Arte Musica, e al termine del lungo stage che vedrà l’orchestra in residenza a Rovereto, Theresia tornerà al Bolzano Festival Bozen (22 Agosto), prestigioso festival di cui è già stata ospite per quattro edizioni consecutive dal 2013 al 2016: il progetto orchestrale che vedrà come direttore Claudio Astronio, sarà dedicato a un autore particolarmente amato dall’orchestra giovanile, Joseph Martin Kraus. Di Kraus (1756-1792), detto il “Mozart Svedese”, Theresia ha già affrontato in questi anni alcune delle più belle Sinfonie: ora si appresta ad eseguire l’integrale delle Ouverture, in un ambizioso progetto che sfocerà nella pubblicazione di un cd.

 

 

I concerti di Theresia al Festival Trame Sonore

Giovedì 30 Maggio – ore 9.00 e ore 10.30
Teatro Bibiena
“Giochiamo con Wolfgang!” – Concerto-laboratorio
Theresia Orchestra – Gemma Longoni primo violino
Conduce Remo Vinciguerra
W. A. Mozart (1756-1791)
Divertimento per archi n. 1 in re maggiore K136
Divertimento per archi n. 3 in fa maggiore K138

Venerdì 31 Maggio – ore 10.30
Theresia Orchestra – Gemma Longoni primo violino
Palazzo Ducale – Galleria dei Fiumi
“Salisburgo”
W. A. Mozart (1756-1791)
Divertimento per archi n. 1 in re maggiore K136
Divertimento per archi n. 3 in fa maggiore K138

Sabato 1 Giugno – ore 16.30
Theresia Orchestra – Claudio Astronio direttore
Palazzo Ducale – Galleria dei Fiumi
“Mannheim”
J. Stamitz (1717-1757)
Sinfonia a 4 in fa maggiore n. 6
F. X. Richter (1709-1789)
Sinfonia in Sol maggiore VB 19
Domenica 2 Giugno – ore 9.30
Palazzo Te – Loggia di David
Theresia Orchestra – Claudio Astronio direttore

Domenica 2 Giugno – ore 12.00
Theresia Orchestra – Claudio Astronio direttore
Palazzo Ducale – Galleria dei Fiumi
“Vienna”
M. G. Monn (1717-1750)
Sinfonia a 4 in sol maggiore
J. B. Vanhal (1739-1813)
Sinfonia in la maggiore op. 25 n. 5
J. Mysliveček (1737-1781)
Quartetto n. 1 in fa maggiore

The new string project: Cambini, Kraus and Boccherini

By Emilia Campagna - January 16, 2019
The first Academy of 2019 is a string project with tutors Chiara Banchini and Roel Dieltiens. Let's find more!

What’s better than an entire week of chamber music, working on classical Quartets and Quintets together with two renowned musicians? The new string project, i.e. the first Academy of 2019, is being an amazing experience: it started on Monday 14th and will go on till Friday, with tutors violinist Chiara Banchini and cellist Roel Dieltiens.

Our home for this week of study and music is the venue of Fondazione iCons in Lodi, the perfect place for focusing and working in small ensembles.

The musicians involved in this new project are sixteen, coming from six different countries: fourteen of them are string players, plus the flutists Simone Casale and Eva Ivanova Dyatlova.

The Academy will end on Saturday 19th with a concert at Sala Rivolta (Teatro alla Vigne) in Lodi. Our musicians will perform part of the program studied during the Academy: the first of three pieces will be the Quartet in D by Giuseppe Maria Cambini, performed by Samuel Casale (Italia) – flute, Gemma Longoni (Italia) – violin, Alaia Ferran (Spagna) – viola and Bartolomeo Dandolo Marchesi (Italia) – cello. Next will be the Flute Quartet by Joseph Martin Kraus, played by Eva Ivanova-Dyatlova (Russia) – flute, Abel Balazs (Portogallo) – violin, Gabriele Toscani (Italia) – violin, Ania Wieczorek (Polonia) – viola and Martyna Jankowska (Polonia) – cello. Last but not least, Luigi Boccherini’s Quintet G337 will end the concert, played by Gabriele Toscani (Italia) – violin, Sophie Simpson (UK) – violin, Elena Gelmi (Italia) – viola, Giulia Gillio Gianetta (Italia) – cello, Lino Mendoza (Messico) – double bass

What’s next? Theresia in a music capital

By Emilia Campagna - September 26, 2018
Theresia will perform Kraus and Haydn conducted by Chiara Banchini in a very music capital: Munich

Autumn has started in the best way: our winds residency in Lodi was a success! You can give a look to some shots from the concert here. But, we can’t rest on our laurels, as the next step is actually around the corner!

The last residency of the year is going to be very special indeed: it will start on 1st October in Ossiach, a beautiful little town in Austria. Surrounded by mountains and nearby a beautiful lake, it is the ideal place for a week of job and focus on the music.

The orchestra will be conducted by Chiara Banchini, a specialist when it comes to classical repertoire performed on original instruments.

As usual, during the residency, the orchestra will study the repertoire that eventually will be performed in concert. Actually, there will be two concerts: the first one, in Ossiach itself, on 6th October. For the second one, the orchestra will move to a very music capital, Munich: Theresia will perform on 7th October in the beautiful Max Joseph Saal. It’s our debut in Germany, so we are all very excited!

The concert will start with the Ouverture from “L’Isola Disabitata” by Franz Joseph Haydn: “L’isola disabitata” (“The uninhabited island”) is an opera composed by Franz Joseph Haydn in 1779: according to music historians, it represents the composer’s attempt to abandon the Italian “opera seria” style and update his style on the model carried forward by Gluck. The opera wasn’t successful, not at its time, neither in later reprises. Yet the Overture stayed firmly in the orchestral repertoire, due to the dramatic atmosphere and the characteristics that make it like a miniature Symphony, split into four sections with alternate fast and slow movements.

Then, Theresia will perform Symphony in C major “Violino obbligato” VB 138 by Joseph Martin Kraus, soloist TYO’s first violin, the Italian Gemma Longoni. Kraus, born in 1756 and died in 1792, spent most of his professional life in Sweden, composer at the court of King Gustav III. During a Grand Tour of Europe that lasted five years, Kraus met some of the most relevant composers of his time, including Joseph Haydn, who called him “The first genius I ever met”. Kraus’ Symphony VB 138 “Violino Obbligato” is one of the best examples of Sinfonia concertante of the XVIII century, performed by the young soloists of Theresia.

Joseph Haydn’s Symphony n. 81 in G major will conclude the concert: it comes from a series of three symphonies completed in late 1784 (nos. 81, 80 and 79, presumably in that order). As with so many of his symphonies, Haydn wrote this one to provide new music for his employer, Prince Nikolaus Esterházy: it contains some intriguing harmonic and structural features.

We are waiting for you all for our German debut: you can buy the tickets here and here.

 

Theresia, a dip in chamber music

By theresia - April 17, 2018
A glance to the program of our next chamber music Academy

A glance at the program of our next chamber music Academy

Our first residency is going to start in a few days: it will be a string Academy devoted to chamber music and will be held in Cressia (France), with the violinist Chiara Banchini and the cellist Gaetano Nasillo as tutors.

Portrait of Beethoven as a young man

Let’s give a look to the music program. We will start with Beethoven’s String Trio op. 9 n. 3, the last of a set of three string trio composed by Beethoven in 1797-1798. It is written in C minor, and it brings the most energy and novelty with highly passionate tone.

This trio invokes those later works’ power and peculiar character so typical of Beethoven. Dynamic effects, sharp contrasts in rhythm, harmonic confrontations among other means of music provide momentum and the tone of anxiety. By contrast, the Adagio brings peace and resignation in C major, with a more lively episode in E flat major in the middle of the movement. Both the Scherzo and the Finale continue the passionate and energetic storm of the first movement.C minor is one of Beethoven’s most important keys. Three of his piano sonatas and the fifth symphony were written in C minor, for instance. Then we have Luigi Boccherini‘s String Quintet in D major op. 39 n. 3 G 339, in which he deployed the distinctive combination of two violins, viola, cello, and double bass; this quintet is the third of a set of three. Boccherini was an incredibly prolific composer, and he wrote also over one hundred string quintets for two violins, viola and two cellos (a type which he pioneered, in contrast with the then common scoring for two violins, two violas and one cello). In op. 39 n. 3 the cello has often a prominent and challenging role; and very particular indeed is the twangy guitar effects in the finale.

 

Boccherini’s Quintet op. 39 n. 3 performed by Ensemble 415. Violins: Chiara Banchini and Enrico Gatti; Viola: Emilio Moreno; Violoncello: Käthi Gohl; Contrabass: Cléna Stein

Last but not least, even if not so well known, is the String Quintet in G major n. 23 by Giuseppe Maria Cambini: anyone who thought Boccherini was the first purveyor of string quintets with two cellos, would be wrong. Giuseppe Maria Cambini (1729–?83) was 14 years Boccherini’s senior and wrote 114 of them, a number that may actually exceed that of his younger compatriot. Both men were born in Italy, Boccherini in Lucca, Cambini in Livorno. But other than the commonality of their birth country, their careers took them in very different directions.

Boccherini, as we know, headed to Madrid, where he was employed by the Infante Luis Antonio, younger brother of King Charles III.  Cambini located in Paris around 1770, but wisely did not seek royal patronage in a monarchical succession that would soon enough disappear. Instead, Cambini managed to make it on his own, concentrating mainly on the writing of more than 600 purely instrumental works. Although it must be said that Cambini played little part in the radical musical developments of the Classical period, his music is richly textured, mellifluous, agreeably harmonized, and lengthily worked out.

Theresia’s strings will perform the musical program Saturday evening in Dole (France). Download here the program!

A new year for Theresia, across the Alps

By Emilia Campagna - April 4, 2018
Four residencies, thirty-four musicians, six venues and more than two thousand kilometres. Let’s give a look at the numbers and the contents of the new year’s calendar! Our juvenile orchestra, which is sustained by the Foundation iCons, resumes its activities with a renewed organic and with a series of events devoted both to orchestral and […]

Four residencies, thirty-four musicians, six venues and more than two thousand kilometres. Let’s give a look at the numbers and the contents of the new year’s calendar!

Our juvenile orchestra, which is sustained by the Foundation iCons, resumes its activities with a renewed organic and with a series of events devoted both to orchestral and chamber music works.

The new year for Theresia will start with a residency in Cressia, France, from April 23rd to April 28th: Chiara Banchini and  Gaetano Nasillo will lead fourteen string players to explore chamber music works by Joseph Haydn (String Quartet in D major op. 76 n. 5), Luigi Boccherini (String Quintet in D major op. 39 n. 3 G 339) and Giuseppe Maria Cambini (String Quintet in G major n. 23).  It is not the first time that TYO’s musicians are involved in chamber programs: as a matter of fact, playing chamber music is essential to achieve the ability to perform well in an orchestra. The residency will end with a concert, scheduled on 28th Aprile in Dole.

The second project will be entirely orchestral: Claudio Astronio will be the conductor and the residency will be held in Malborghetto from the 1st to the 10th of April. In this second project of 2018, we’ll go back to Joseph Martin Kraus, one of the composers we love the most: the program will include Kraus’ Symphony in c minor VB 142 and Chaconne from “Aeneas i Cartago” VB 23 together with Mozart’s Ouverture from “Le Nozze di Figaro” KV 492 and Symphony n. 35 in D major “Haffner” KV 504. Theresia will perform on the 8th June in Malborghetto and the 9th June in Udine, as a guest of the “Risonanze” Festival.

After the summer the third event will be dedicated again to chamber music, and specifically to wind instruments repertoire: oboist Alfredo Bernardini will lead our musicians exploring works by Wolfgang Amadeus Mozart, Joseph Haydn, Franz Krommer. The residency will take place in Lodi from 13th to 16th September and will end with a concert on 16th September in Lodi.

The last residency of the year will be in Austria, from 1st until 7th of October in the beautiful town of Ossiach. Chiara Banchini will conduct the orchestra performing Symphony n. 26 in c minor G 519 by Luigi Boccherini, Symphony in C major “violino obbligato” VB 138 by Kraus and Symphony n. 59 in A major “Feuer” by Joseph Haydn.

As you can see our schedule is quite rich: stay tuned for more tales about our music and about the places we go and get ready for various interviews with our musicians and conductors!

Enjoy our new video

By theresia - May 26, 2017
One orchestra, many musicians, three conductors: this is Theresia!

One orchestra, many musicians, three conductors: this is Theresia, and if you want to know more about our activities and our philosophy now you can watch our video. Enjoy!

Theresia a Camogli: storia, innovazione e multiculturalità

By theresia - May 19, 2017
Ospitiamo sul nostro blog il racconto dello stage ligure di Theresia a Camogli scritto da Eugenio Damasio e Andrea Massera, studenti della Scuola di scrittura Holden di Torino

Al Teatro Sociale di Camogli vanno in scena i ragazzi della Theresia

A pensarci oggi viene da sorridere, ma nel corso dell’800 la rilevanza di un piccolo borgo come Camogli era completamente differente da quella odierna. Ricchi armatori navali e operosi pescatori coesistevano, dando vita e industria ad una realtà circoscritta, quanto florida e fertile. In questo clima di circolazione d’idee e capitali, nacque e prosperò il Teatro Sociale di Camogli, inaugurato il 30 settembre 1876, grazie all’investimento e alla volontà di sessanta famiglie borghesi del luogo. A distanza di più di un secolo, il Teatro ha dovuto far fronte a fortune e sorti alterne, tra lavori per l’ampliamento e chiusure che parevano essere definitive.

Camogli-Scorcio-panoramicoNel 2002, Camogli, ormai meta di costante turismo, noto ai più per le sagre delle stagioni estive e per una padella di dimensioni sovrumane, torna a conoscere le sue radici culturali: un’associazione di 100 famiglie ha preso il posto delle originali finanziatrici del Teatro, che a dicembre 2016 ha riaperto, grazie al contributo della Provincia di Genova e dei comuni limitrofi. Oggi Camogli si rinnova riscoprendo le sue origini, artistiche con il rinato Teatro Sociale, e multiculturali grazie alla Theresia Youth Orchestra che con i suoi componenti di ogni nazionalità restituisce al piccolo borgo ligure i suoi fasti dimenticati: quel via vai di lingue, culture, esperienze diverse che connotava la Camogli dell’Ottocento.

Questa residenza della TYO in Liguria rappresenta così il primo passo di un cammino di formazione che, nel tempo, anche grazie al contributo di istituzioni come Casa della Musica di Genova, potrà tornare a dare un respiro internazionale a un territorio che, da sempre, pone i suoi confini lontano, al di là dell’orizzonte del mare.

Perché quando si guarda a TYO è sufficiente osservare i ragazzi e le loro abitudini per capire che si è di fronte a un gruppo capace di unire talenti da tutto il mondo e, soprattutto, di intrecciarne storie e biografie. Ogni componente dell’orchestra, infatti, è testimone di vissuti incredibili, d’altri tempi, che meritano di essere raccontati, seppur in breve. È così che abbiamo incontrato e intervistato alcuni dei protagonisti di questa produzione: una contrabbassista francese, un cornista americano e una violista spagnola.

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Theresia Youth Orchestra durante le prove al Teatro Sociale di Camogli


Chloé Lucas“Nice to meet you”, un gradevole accento francese, sono le prime parole che ci rivolge Chloé Lucas. Nata a Montpellier, Chloé ha intrapreso un sentiero difficile, al contempo soddisfacente, che l’ha portata prima a Parigi e, oggi, anche qui con noi a Camogli. A soli sette anni Chloé impugna un violoncello, accordato come un contrabbasso, e trova la sua vocazione. A 24 desidera trasformare la vocazione, il sogno, in una concreta realtà: vivere di musica. In Match Point, Woody Allen si rivolgeva così al pubblico, per mezzo di Chris, il suo protagonista: “Chi disse: “preferisco avere fortuna che talento”, percepì l’essenza della vita”. Per vivere di musica, oggi, c’è bisogno di entrambe le cose. L’innegabile talento di una contrabbassista 24enne, la fortuna di scovare un annuncio di un’orchestra specializzata in musica antica sul caotico Facebook, e nuovamente il talento, la costante pratica, l’ammissione e la capacità di farsi ispirare da ciò che la circonda.
Una cosa semplice da fare quando si è a Camogli.

taylor-townsendAnche se cresciuto a migliaia di chilometri di distanza, al di là dell’oceano, nel centro esatto degli Stati Uniti, anche Taylor Townsend è della stessa opinione. Quando sta seduto nell’orchestra è a pochi passi da Chloé, con il corno naturale tra le mani. Uno strumento che è diventato totalmente il suo da qualche anno quando ha deciso di trasferirsi in Europa, a Madrid, per dedicarsi al meglio alla musica antica. Anche a distanza di secoli dai fasti del barocco, infatti, per Taylor è chiaro come il Vecchio Continente rimanga la patria di questa disciplina e della cultura in genere, l’unico luogo in cui poter sperimentare e crescere davvero come artista. In Spagna, Taylor, però, si è portato anche il banjo: compagno insostituibile quando vuole ricordare in musica le proprie radici.

Alaia FerranEd è a partire proprio da questo concetto, quello delle tradizioni e del folklore, che iniziamo, infine, la nostra conversazione con Alaia Ferran. Lei in Spagna c’è nata, oggi vive a Lione e domani, invece, si trasferirà a Den Haag (L’Aia) per completare il suo percorso di formazione nel campo della viola. Mentre cammina sulla passeggiata di Camogli quasi si emoziona alla vista del celeberrimo padellone, l’attrazione principale della Sagra del Pesce camoglina, evento fondamentale per la vita del borgo, capitato in contemporanea con questa residenza.
“Mi sento tantissimo a casa: anche in Spagna adoriamo le nostre feste tradizionali”, ci dice aggiungendo poi “Quando sono con Theresia, in realtà, mi sento sempre a casa”. Come gli altri, anche Alaia è diventata un membro dell’orchestra solamente da un anno ma vede questa esperienza come qualcosa di più di una formazione. Qui ha trovato una vera e propria famiglia, il luogo perfetto in cui crescere e lavorare.

Un pensiero che pervade profondamente tutto l’ambiente dell’orchestra partendo dal suo fondatore Mario Martinoli, passando da Noemi Ancona che, grazie alle sue capacità gestionali, fa in modo che tutti possano esprimersi al meglio e arrivando fino alla direttrice violinista Chiara Banchini.
È così che, quando finalmente i ragazzi salgono sul palco e impugnano i loro strumenti riescono a creare un’armonia incredibile, forse impensabile se si tiene in considerazione tanta diversità.

Il nostro stupore di reporter-spettatori cresce, una nota dopo l’altra, mentre cerchiamo conferma dell’eccezionale spettacolo negli occhi dei presenti, incantati dai movimenti dei giovani musicisti, e dalla padronanza con cui sanno dominare il palcoscenico, con presenza e professionalità. Alla fine del primo atto alcuni spettatori escono a prendere aria, a fumare una sigaretta, e a mormorare commenti entusiasti su quanto visto e sentito. Li dicono a bassa voce, nonostante siano fuori dal Teatro, quasi a non voler spezzare la magia della musica, il sogno tangibile di una giovane orchestra internazionale che calca divinamente il palco del Teatro Sociale. Storie diverse e distanti, quella della struttura che ospita i ragazzi, quella di Theresia e dei suoi artisti.

Il concerto di Theresia a Camogli

Il concerto di Theresia a Camogli

Ciò che ne risulta è un ensemble orchestrale incredibilmente affiatato. Tutti i giovani musicisti mantengono la propria identità, le proprie caratteristiche peculiari, ma il semplice abito nero dona loro un’unitarietà fuori dal comune. Accolti dagli applausi del pubblico, i giovani della TYO danno vita ad uno spettacolo davvero emozionante e unico nel suo genere capace di mettere insieme tradizione e sperimentazione, nuovo e antico in una cornice in cui storia, innovazione e cultura possono finalmente tornare ad avere un respiro ponendo i propri confini lontano, al di là dell’orizzonte del mare.

Theresia al Bologna Festival, un palcoscenico prestigioso

By Emilia Campagna - May 13, 2017
Dopo lo stage e il concerto a Camogli, l'orchestra si esibisce al Bologna Festival

Il primo stage dell’anno porta Theresia Youth Orchestra su un palcoscenico prestigioso, quello del Bologna Festival: mercoledì 17 maggio al Teatro Manzoni l’orchestra sarà diretta da Chiara Banchini nel concerto che conclude lo stage, che per la prima volta si è svolto in residenza a Camogli, nel ritrovato e rinnovato Teatro Sociale.

Il programma è un ricco viaggio nel sinfonismo di Franz Joseph Haydn e Luigi Boccherini, un classicismo che già si tinge di colori beethoveniani, ben distante dagli stereotipi galanti che talvolta accompagnano i nomi dei due compositori: apre il programma l’Ouverture dall’opera “Armida” che Haydn compose nel 1783, e dello stesso Haydn poi sarà eseguita la Sinfonia n. 89 in Fa maggiore, una partitura che riserva un ruolo di particolare rilievo ai fiati. La seconda parte del concerto è tutta dedicata a Boccherini, con la breve e celebre Ouverture in re maggiore (1790) e la meravigliosa Sinfonia n. 27 in re maggiore G520, composta nel 1789, opera di grande interesse e dai contenuti strutturali e narrativi moderni e sperimentali.

Il Bologna Festival è una delle più importanti manifestazioni concertistiche del panorama nazionale: nato nel 1982, in trentacinque anni di attività ha organizzato centinaia di concerti ospitando in città gli esponenti più rilevanti del grande concertismo internazionale; in questa stagione, partita il 19 marzo con un concerto cameristico di Martha Argerich, il Bologna Festival ospita Andras Schiff, la Mahler Chamber Orchestra diretta da Daniele Gatti, il Collegium Vocale Gent. Al cartellone principale (“Grandi interpreti”) nel quale è inserito anche il concerto di Theresia, si affianca una programmazione dedicata ai “Nuovi Talenti” e il cartellone “Il Nuovo, l’Antico” in cui la direzione artistica di Mario Messinis ha voluto accostare l’esecuzione filologica del repertorio preclassico alle più recenti tendenze della musica contemporanea.

Sin dagli esordi Bologna Festival si è caratterizzato come una realtà sostenuta principalmente dal finanziamento dei privati. Le sovvenzioni pubbliche da parte di Ministero, Regione, e Comune incidono per circa il 25-30% nel bilancio totale delle entrate. L’apporto dei sostenitori privati è attorno al 30% delle entrate complessive, come pure gli incassi di biglietteria.

Il concerto di Theresia si terrà nell’Auditorium del Teatro Manzoni, edificio nato come cinema e teatro a Bologna nel 1933. Il palazzo, in pieno stile Liberty, fu costruito in pieno centro storico a poca distanza da piazza Maggiore. Il suo puro stile art nouveau, rappresentato dalle facciate esterne e dai decori e affreschi interni, fu interamente mantenuto e rispettato nel radicale restauro avvenuto nel 2003, ed è oggi a Bologna una delle sale più importanti per la musica e il teatro.

Fiorisce Theresia, una primavera travolgente

By Emilia Campagna - April 28, 2017
La primavera di Theresia si apre con una nuova collaborazione e una residenza nella splendida Camogli

Ricominciano le attività di Theresia Youth Orchestra, che dopo l’inverno dedicato alla formazione, si ripresenta in primavera sui palcoscenici per una serie di concerti che la porteranno da Camogli a Bologna e a Mantova.

Si comincia con il primo stage del 2017, in Liguria: l’orchestra sarà in residence per una settimana a Camogli, splendida località della Riviera dei Fiori. Si tratta di una nuova collaborazione con la Casa della Musica di Genova, di cui vi racconteremo approfonditamente nei prossimi post. La residenza inizierà il 12 maggio e terminerà il martedì successivo con un concerto nel Teatro di Camogli, spazio recentemente rinnovato e riaperto al pubblico. Il giorno successivo l’orchestra si sposterà a Bologna per un concerto al Teatro Manzoni nell’ambito del prestigioso “Bologna Festival”, un palcoscenico di assoluto livello tra i festival italiani.

L’orchestra sarà diretta da Chiara Banchini che continua nel suo progetto di approfondimento del repertorio strumentale di Franz Joseph Haydn e Luigi Boccherini: il programma prevede infatti due pagine (una Ouverture e una Sinfonia) di entrambi gli autori. Di Haydn verranno eseguite l’Ouverture da “Armida” e la Sinfonia n.89 in fa maggiore Hob I:89; di Luigi Boccherini l’Ouverture in re maggiore op.43 G 521 e la Sinfonia in re maggiore op.42 G 520.

Alla fine di maggio, l’Orchestra si riunirà nuovamente in un’altra città gioiello, Mantova: Theresia Youth Orchestra sarà in residence nell’ambito del Festival Trame Sonore, una vera e propria festa della musica che trasforma l’intero centro cittadino in un grande palcoscenico musicale, con 180 concerti in cinque giorni e 400 artisti coinvolti. L’orchestra sarà a Mantova dal 28 maggio al 4 giugno e sarà diretta da Claudio Astronio: ben quattro gli appuntamenti che vedranno coinvolta l’orchestra, con un programma che spazia da Mozart (Sinfonia in la maggiore K 201 e Sinfonia in re maggiore K 202) all’amato Martin Kraus (l’Ouverture da “Prosperpin” e le due Sinfonie in re maggiore V 143 e in mi bemolle maggiore VB 144) al “nuovo” Myslivecek (Sinfonia in la maggiore).

Sul principio dell’estate, all’inizio di luglio, un nuovo progetto “Academy” vedrà coinvolti archi e fiati sotto la guida di Chiara Banchini e Alfredo Bernardini: la residenza artistica si terrà presso la Casa della Musica di Genova.